Sillano Giuncugnano, undici cittadinanze affettive per gli emigrati nel mondo
Il Comune ha consegnato gli attestati a discendenti di emigrati in Australia, Francia, Scozia e Stati Uniti in due cerimonie a Magliano e Brica.

- Iniziativa gestita dall'Unione Comuni Garfagnana per conto del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Il Comune di Sillano Giuncugnano ha conferito undici cittadinanze affettive a persone originarie della Garfagnana che, pur avendo lasciato il paese natio, hanno mantenuto un legame stretto con il territorio. Le consegne sono avvenute in due cerimonie distinte, il 25 e il 29 settembre, nell'ambito del progetto "ParcoAppennino nel Mondo".
L'iniziativa è gestita dall'Unione Comuni Garfagnana per conto del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, che da anni promuove il riconoscimento simbolico rivolto a chi, pur emigrato o discendente di emigrati, non ha reciso i legami con le comunità di origine dell'Appennino.
Le storie dei nuovi cittadini affettivi
Venerdì 25 settembre, a Magliano, sono stati premiati Lina Bertolini, Jaiden Bertolini Wolfe, Giuseppina Mannaioli, Alberto Azamini, Angela Alberini e Laura Danti Borromei. Alberto, originario di Giuncugnano, oggi abita a Lucca, dopo aver svolto una carriera nel settore industriale e cartario. Lina e il nipote Jaiden discendono invece da un emigrato che nel 1951 lasciò Magliano per l'Australia, mentre Laura è figlia di due emigrati in Australia.
Martedì 29 settembre, nella frazione di Brica, si è svolta la seconda cerimonia, chiamata "festa del ritorno", con il conferimento della cittadinanza affettiva ad Antoine Angeli, nato a Parigi da una famiglia emigrata dalla Francia, a Emilio Pagani, emigrato in Scozia dove ha aperto un ristorante di fish and chips, e a Bill, Kim e Tim Gaffi, discendenti di una famiglia emigrata negli Stati Uniti nel 1913. Bill è stato ingegnere nella città di Portland, in Oregon.
Le dichiarazioni
Il sindaco di Sillano Giuncugnano, Armando Giovannoni, ha commentato: "Sono state due occasioni significative per riconoscere i successi conseguiti dai nostri concittadini emigrati che hanno saputo portare alto nel mondo il nome della nostra terra, alla quale sono rimasti legati da un sentimento vivo di curiosità e appartenenza".
La presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, Lucia Baracchini, ha aggiunto che "la Cittadinanza Affettiva è molto più che un riconoscimento simbolico", sottolineando il valore del legame tra chi è emigrato e le comunità di origine.
Il progetto "Parco nel Mondo" prosegue da anni l'attività di ricerca e valorizzazione dei legami tra i territori dell'Appennino Tosco-Emiliano e le famiglie che nel tempo si sono trasferite in Italia e all'estero.


