Funghi, confermate le agevolazioni nei comuni montani anche dopo la nuova classificazione
La Regione Toscana mantiene i benefici per la raccolta funghi anche nei territori montani della provincia interessati dalla nuova classificazione nazionale.

- Residenti nei comuni montani possono raccogliere fino a 10 kg di funghi al giorno, contro il limite ordinario di 3 kg
- Autorizzazione scontata del 50%: 6,50 euro per sei mesi, 12,50 euro per dodici mesi
- La delibera estende le agevolazioni anche ai comuni entrati nella nuova classificazione montana nazionale (Dpcm 121/2026)
- Coinvolge diversi comuni della Garfagnana e Media Valle del Serchio
La Regione Toscana ha confermato, con una delibera approvata dalla giunta regionale, le agevolazioni per la raccolta dei funghi nei territori classificati montani, evitando che il recente aggiornamento della classificazione nazionale dei comuni montani possa far perdere i benefici finora riconosciuti a cittadini e comunità locali. Il provvedimento riguarda anche diversi comuni della provincia di Lucca compresi tra i territori montani, in particolare in Garfagnana e Media Valle del Serchio.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha spiegato che con la delibera "confermiamo i benefici per i territori già riconosciuti e inclusi quelli della nuova classificazione nazionale", aggiungendo che "il cambiamento dei criteri nazionali non deve tradursi nella perdita delle agevolazioni per le comunità che ne hanno beneficiato fino a oggi".
Il provvedimento chiarisce quali territori debbano essere considerati montani ai fini dell'applicazione della legge regionale che disciplina la raccolta e il commercio dei funghi epigei spontanei, in attesa dell'adeguamento della normativa alla nuova classificazione nazionale. La scelta della Regione è quella di mantenere il riferimento ai Comuni della precedente classificazione, ripresi nella legge regionale 68/2011, includendo anche gli ulteriori Comuni riconosciuti montani dal decreto del presidente del consiglio dei ministri n. 121 del 2026.
L'assessore regionale all'economia, al turismo e all'agricoltura, Leonardo Marras, che ha proposto la delibera, ha dichiarato: "Abbiamo voluto dare una risposta chiara proprio nel periodo della raccolta. Per questo confermiamo il perimetro precedente e lo estendiamo ai Comuni che entrano nella nuova classificazione di comuni montani: è una scelta di attenzione verso i territori e verso un'attività che lega la fruizione del bosco alle tradizioni e all'economia locale".
Le agevolazioni concrete
Nel dettaglio, la decisione riguarda la possibilità per i residenti nei territori montani di raccogliere fino a 10 chilogrammi di funghi al giorno nel proprio Comune di residenza, rispetto al limite ordinario di 3 chilogrammi, e la riduzione del 50 per cento degli importi per l'autorizzazione alla raccolta: 6,50 euro per sei mesi e 12,50 euro per dodici mesi.
Marras ha sottolineato il ruolo degli enti locali nell'applicazione del provvedimento: "Il ruolo dei Comuni sarà fondamentale per far arrivare informazioni corrette ai cittadini. Vogliamo assicurare un'applicazione uniforme delle disposizioni e accompagnare i territori in questo passaggio, tutelando le opportunità riconosciute alle comunità montane".
L'autorizzazione alla raccolta funghi in Toscana viene rilasciata direttamente dalla Regione ed è valida su tutto il territorio regionale.



