Concessioni balneari, la Regione Toscana chiede al Governo regole chiare
Giani e Marras sollecitano criteri omogenei sul bando-tipo e sulla "scarsità" delle spiagge prima delle gare, decisive anche per la Versilia.

- La Regione Toscana chiede al Governo criteri chiari e omogenei per le gare sulle concessioni balneari
- Le criticità riguardano il bando-tipo del Mit e la valutazione della scarsità delle spiagge
- Le procedure di gara dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027, con concessioni da 5 a 20 anni
- In Versilia 18 concessionari hanno già fatto causa contro Comune di Viareggio, Regione e Demanio
La Regione Toscana ha chiesto al Governo di fare chiarezza sui criteri per le gare di assegnazione delle concessioni balneari, un tema che riguarda da vicino anche la costa versiliese. La richiesta arriva dal presidente Eugenio Giani e dall'assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, dopo un confronto che lo stesso assessore ha avuto con i Comuni costieri e le associazioni di categoria.
Le due criticità principali
Due le criticità rilevate: il bando tipo emesso pochi giorni fa dal Mit e la valutazione della 'scarsità della risorsa spiaggia'. Secondo quanto fatto sapere dalla Regione, manca ancora un quadro di riferimento con regole omogenee che permetta ai Comuni di gestire correttamente le procedure di gara, mentre resta irrisolto il nodo dei criteri generali con cui valutare la disponibilità di aree demaniali da destinare alle concessioni.
Giani e Marras spiegano che "la Toscana, come le altre Regioni, ha già trasmesso al tavolo tecnico nazionale i dati richiesti, ma non sono stati definiti criteri generali omogenei per tutto il paese". Spetta al governo dare queste indicazioni, che la Regione chiede arrivino presto e senza ulteriori verifiche a carico dei Comuni, che rischierebbero di bloccare le procedure. Le future indicazioni, sottolineano presidente e assessore, dovranno comunque tenere conto delle peculiarità e dei piani degli arenili già approvati da ciascun Comune.
Il contesto nazionale e la scadenza del 2027
Il bando-tipo messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al vaglio della Conferenza unificata Stato-Regioni, dovrà individuare la durata della concessione entro il limite minimo di cinque anni e massimo di venti. Le procedure dovranno essere avviate entro e non oltre il 30 giugno 2027, con la scadenza dei titoli attuali fissata al 30 settembre 2027.
La situazione in Versilia
Il tema è particolarmente sentito sul litorale lucchese, dove nei mesi scorsi diciotto concessionari hanno avviato un'azione legale contro il Comune di Viareggio, la Regione Toscana, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e l'Agenzia del Demanio, con l'obiettivo di impedire la messa a gara della propria concessione, ottenendo che ne venga riconosciuta la validità, almeno fino al 2033. La vicenda rende la Versilia uno dei territori più osservati a livello nazionale nell'applicazione della riforma delle concessioni demaniali marittime.



