Marmo delle Apuane: cave, export e filiera tra Seravezza e Minucciano
Il distretto lapideo apuo-versiliese attraversa le province di Lucca e Massa-Carrara: numeri di cave, export e regole che lo governano.

- Il distretto è disciplinato dalla legge regionale 35/2015
- con una disciplina speciale dedicata
Il marmo resta una delle colonne portanti dell'economia della provincia di Lucca, con un distretto che dalla Versilia si spinge fino alla Garfagnana, legando comuni come Seravezza, patria storica delle cave del Monte Altissimo care a Michelangelo Buonarroti, e Minucciano, nell'alta Val di Serchio. Un distretto che non si ferma ai confini amministrativi: comprende infatti anche la provincia di Massa-Carrara, con cui condivide norme, mercati e filiera produttiva.
Quante sono le cave attive
Secondo un documento della Regione Toscana dedicato al settore, il comprensorio apuo-versiliese che si estende sul territorio delle province di Lucca e Massa-Carrara racchiude un bacino estrattivo di 137 cave attive di cui 78 nel solo comune di Carrara. Il dato più aggiornato sull'intera regione, diffuso in un confronto istituzionale a Palazzo Strozzi Sacrati, parla invece di 280 cave attive in Toscana, un numero leggermente diminuito nel corso degli ultimi anni e con maggior concentrazione nella zona Apuana. Tra le due rilevazioni, condotte in anni diversi e con metodologie non identiche, il distretto apuano resta comunque l'area con la densità estrattiva più alta del Paese.
A livello normativo, le attività estrattive sono regolate in Regione Toscana dalla Legge regionale 35/2015, che ha disciplinato il settore accentrando la pianificazione a livello regionale superando la frammentazione provinciale, semplificando le procedure prevedendo una disciplina speciale per il Distretto apuo-versiliese. La legge è stata poi attuata con il Piano Regionale Cave, approvato nel 2020.
I numeri del distretto a confronto
| Dato | Valore | Fonte e periodo |
|---|---|---|
| Cave attive nel bacino apuo-versiliese (Lucca e Massa-Carrara) | 137, di cui 78 nel solo comune di Carrara | Regione Toscana, documento di roadmap lapideo |
| Cave attive in totale in Toscana | 280 | Regione Toscana, monitoraggio attività estrattive |
| Export lapideo provincia di Lucca, I semestre 2025 | circa 300 milioni di euro | Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest / ISR |
| Crescita export marmo lavorato verso Stati Uniti, I semestre 2025 | +16,4% | Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest / ISR |
L'export tiene, nonostante i mercati incerti
Sul fronte commerciale, i dati elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest insieme all'Istituto Studi e Ricerche mostrano la tenuta del comparto. Nel primo semestre 2025, mentre l'export lucchese complessivo si attestava a 2,8 miliardi di euro con una lieve flessione, il lapideo continua a essere un pilastro con circa 300 milioni di euro, trainato dal marmo lavorato negli Stati Uniti (+16,4%), mentre calano drasticamente gli acquisti dell'Arabia Saudita. Un andamento che conferma il peso crescente del mercato statunitense per le aziende della lavorazione del marmo radicate tra Versilia e Garfagnana, a fronte della frenata di alcuni mercati mediorientali.
Un distretto a cavallo di due province
La specificità del distretto apuo-versiliese, riconosciuta dalla stessa legge regionale, sta proprio nel fatto di non coincidere con i confini provinciali: cave, segherie e aziende di lavorazione si distribuiscono tra i versanti lucchesi delle Apuane, da Seravezza a Stazzema, e quelli massesi attorno a Carrara, fino a risalire verso la Garfagnana lucchese, dove Minucciano rappresenta uno dei comuni di confine del bacino estrattivo. Per chi volesse approfondire i dati ufficiali, la Regione Toscana pubblica aggiornamenti periodici sul monitoraggio del Piano regionale cave, mentre i report semestrali sull'export del lapideo sono diffusi dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest attraverso l'Istituto Studi e Ricerche.




