Altopascio, il fotografo Lotumolo al Puccini racconta Nepal e danza sufi
Venerdì 30 ottobre alle 21 al teatro Puccini di Altopascio il fotografo Stefano Lotumolo con la danzatrice sufi Francesca Ferah Dalla Bernardina. Ingresso libero.

- <parameter name="item">Venerdì 30 ottobre, ore 21, teatro Puccini di Altopascio, ingresso libero
Venerdì 30 ottobre, alle 21, il teatro Puccini di Altopascio ospita una serata che unisce fotografia di reportage e danza rituale sufi, con protagonista il fotografo altopascese Stefano Lotumolo, affiancato dalla danzatrice Francesca Ferah Dalla Bernardina. L'ingresso è libero.
L'evento, dal titolo "Sorella acqua e il vortice sacro della danza sufi", arriva a pochi mesi da un episodio che ha coinvolto direttamente Lotumolo: lo scorso agosto il fotografo, classe 1987, è sopravvissuto in Nepal a un'esondazione di fango e detriti provocata dal distacco di una massa proveniente da un ghiacciaio. Lotumolo si trovava a Timure, nel distretto di Rasuwa, lungo il confine tra Nepal e Tibet, insieme ad altri connazionali in viaggio verso il monte Kailash: secondo quanto raccontato nei giorni successivi alla tragedia, il gruppo ebbe pochi secondi per mettersi in salvo scendendo dal pullman prima che l'ondata travolgesse la vallata. Tra i superstiti italiani anche Valentina Piccinini, di Torino.
Nella serata al Puccini, Lotumolo presenterà l'ultimo capitolo della sua stagione 2026, ripercorrendo l'esperienza vissuta in Nepal e le diverse forme che l'acqua ha assunto nella sua ricerca fotografica: dai progetti idrici realizzati con i Maasai in Tanzania al rituale induista del MahaKumbhMela in India, fino al racconto della tragica alluvione nepalese.
Sul palco con lui Ferah Soul Circle Semà, nome d'arte di Francesca Dalla Bernardina, danzatrice sufi e insegnante con radici italiane e bosniache, direttrice artistica del progetto Soul Circle. Il nome spirituale Ferah le è stato donato dal maestro sufi turco Rahmi Oruç Guvenç al termine di una pratica rituale di 99 giorni e 99 notti. Da tredici anni Dalla Bernardina insegna in tutto il mondo la pratica spirituale sufi e la danza dei dervisci rotanti, conducendo seminari e ritiri dedicati a questa tradizione.
Insieme, fotografo e danzatrice cercheranno di restituire al pubblico il confine sottile tra vita e morte, intrecciando il racconto visivo dell'acqua al vortice sacro della danza. L'appuntamento di Altopascio segna anche l'avvio di una nuova collaborazione tra i due artisti: a dicembre saranno entrambi in Turchia per un progetto fotografico dedicato al sufismo e ai dervisci.




