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Volto Santo di Lucca: dove si trova nel Duomo e qual è la sua storia

Guida al crocifisso ligneo custodito nel Duomo di San Martino: il Tempietto del Civitali, la leggenda, la Luminara e cosa vedere in Cattedrale.

Lucca Cattedrale di San Martino Interno Navata Tempietto del Volto Santo
Foto Zairon / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Nel Duomo si trovano anche il labirinto medievale sul portico e la tomba di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia

Il Volto Santo, il grande crocifisso ligneo che per secoli ha attirato pellegrini da tutta Europa, si trova all'interno del Duomo di San Martino, nel centro storico di Lucca, lungo il tracciato della Via Francigena.

Dove si trova esattamente

Il Volto Santo è normalmente conservato in un tempietto a pianta centrale costruito da Matteo Civitali nel 1484, nella navata sinistra del Duomo di San Martino a Lucca. Secondo quanto riporta il portale turistico del Comune di Lucca, il crocifisso fu inizialmente sistemato nella chiesa di San Frediano, ma durante la notte scomparve per poi riapparire presso la cattedrale, dove da allora è conservato. La cappella che lo custodisce è un'edicola ottagonale: un'edicola all'interno della cattedrale di Lucca, eretta nel 1484 da Matteo Civitali, che custodisce al suo interno il veneratissimo crocifisso.

A colpire chi osserva l'opera da vicino sono soprattutto gli occhi: secondo il sito turismo.lucca.it, il volto di Gesù presenta "grandi, rotondi ed espressivi" occhi realizzati con pasta vitrea blu scuro, che sembrano seguire lo sguardo di chi osserva.

La leggenda e le origini

La tradizione racconta che il corpo della scultura fu scolpito da Nicodemo, discepolo di Gesù, mentre il volto sarebbe stato completato nella notte da mano divina, secondo quanto narrato dalla leggenda di Leobino riportata dal portale turistico lucchese. Il racconto colloca l'arrivo del crocifisso in Italia nell'VIII secolo e ne fa risalire il trasporto a Lucca a un viaggio miracoloso: il vescovo di Lucca Giovanni, avvertito in sogno, andò ad accogliere la Croce presso il porto di Luni e un carro trainato da buoi lasciati liberi la portarono infine a Lucca.

Per lungo tempo gli studiosi hanno datato l'opera tra il XII e il XIII secolo, ma le analisi scientifiche hanno ribaltato questa ipotesi. In una conferenza stampa tenutasi nel Duomo di Lucca il 19 giugno 2020, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha presentato i risultati del carbonio 14, dal quale è risultato che il santo crocifisso è databile fra gli ultimi decenni dell'VIII secolo e l'inizio del IX secolo. Questo ne farebbe la statua lignea a soggetto religioso cristiano più antica del mondo. Dopo un periodo di restauro, il crocifisso è stato ripresentato al pubblico il 13 settembre 2025, in un ambiente nella navata sinistra del Duomo, nell'attesa del restauro completo del suo tempietto.

La Luminara di Santa Croce

Il legame tra il Volto Santo e la città si rinnova ogni anno con una delle feste più sentite di Lucca. Culmine dei festeggiamenti del Settembre lucchese è la Luminara della Santa Croce, una ricorrenza molto sentita da tutta la città: ogni anno il 13 settembre, con la tradizionale processione illuminata da piccoli ceri per le vie del centro storico, la città rende omaggio al crocifisso. La Luminara parte alle ore 20:00 dalla basilica di San Frediano per giungere fino alla Cattedrale di San Martino, dove l'Arcivescovo presiede una preghiera conclusiva e benedice i presenti prima del tradizionale Mottettone, la composizione corale e strumentale scritta ogni anno da musicisti lucchesi.

Secondo il portale turistico comunale, nei giorni in onore della Santa Croce, il 3 maggio e il 13-14 settembre, il Volto Santo viene impreziosito con i suoi gioielli in oro, diamanti e pietre preziose, che per il resto dell'anno sono esposti nel Museo della Cattedrale.

Cosa vedere nel Duomo di San Martino

Oltre al Volto Santo, la Cattedrale conserva altre opere di rilievo. Sul portico della facciata è scolpito un celebre labirinto: su una delle pietre del pilastro addossato alla base del campanile si trova scolpito un labirinto affiancato da un'iscrizione che ricorda il mito di Teseo e Arianna, e per la similitudine con quello sulla Cattedrale di Chartres ha fatto pensare a opere legate ai templari.

Nella sacrestia si trova invece il celebre monumento funebre a Ilaria del Carretto. Il monumento fu commissionato da Paolo Guinigi, signore di Lucca, dopo la morte della giovane moglie nel 1405, e a realizzarlo tra il 1406 e il 1410 fu Jacopo della Quercia. Una curiosità poco nota riguarda la sorte del sepolcro nei secoli: quello che viene comunemente chiamato sarcofago non accolse mai il corpo di Ilaria; dopo la caduta politica di Paolo Guinigi le parti del monumento furono separate e spostate, e l'insieme venne ricomposto completamente soltanto nel Novecento.

Informazioni pratiche

Il Duomo di San Martino si trova in Piazza San Martino, nel cuore del centro storico di Lucca. La visita alla chiesa principale è generalmente gratuita, mentre l'accesso alla sacrestia con la tomba di Ilaria del Carretto richiede un biglietto separato, come indicato anche sulla pagina del Ministero della Cultura dedicata alla sacrestia del Duomo. Per orari aggiornati, prezzi dei biglietti combinati con Museo della Cattedrale, campanile e battistero, e per eventuali variazioni in occasione delle festività della Santa Croce, è possibile consultare il sito del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca, che riporta le informazioni ufficiali e sempre aggiornate su orari e tariffe.

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