Pfas nelle acque e diritti sociali, incontro pubblico a Capannori
Sabato 17 ottobre nell'aula consiliare l'appuntamento promosso dal Forum acqua pubblica e si-cura sul tema Pfas e distretto cartario.

- Incontro sabato 17 ottobre alle 16 nell'aula del consiglio comunale di Capannori
- Promotori: Forum acqua pubblica e si-cura, con Giuseppe Ungherese, Tommaso Panigada e GianPaolo Zanni (Cgil Veneto)
- Al centro il rapporto tra Pfas, servizio idrico e distretto cartario della Piana di Lucca
- Dal 13 luglio 2026 sono in vigore in Italia i nuovi limiti nazionali sui Pfas nell'acqua potabile
Sabato 17 ottobre, alle 16, nell'aula del consiglio comunale di Capannori si terrà l'incontro pubblico "I Pfas nelle acque ledono i diritti umani e sociali", promosso dal Forum acqua pubblica e si-cura insieme a Giuseppe Ungherese, esperto ambientale e figura di riferimento della campagna No-pfas.
L'appuntamento, fa sapere il Forum, intende fare il punto sulla campagna No-pfas in Italia e in Europa e aprire un confronto sulle responsabilità del servizio idrico e del distretto cartario della Piana di Lucca. Al centro della discussione le novità normative su acque potabili e imballaggi di carta e cartone per uso alimentare, con le domande su chi debba intervenire, con quali tempi e chi debba farsi carico dei costi della transizione.
Il nodo del distretto cartario
Il Forum chiede di rompere quello che definisce un silenzio sui Pfas nei processi produttivi del distretto cartario. Da tre anni, sostengono i promotori, il tema viene sollevato in provincia di Lucca, con l'attenzione rivolta alla qualità delle acque destinate al consumo umano e agli scarichi dei depuratori civili e industriali. Con l'iniziativa di sabato il Forum intende riaprire un confronto rimasto, a suo dire, senza risposte al Miac di Lucca, la fiera delle tecnologie cartarie, giudicando tale silenzio inaccettabile di fronte alla scarsità crescente d'acqua e alle decisioni ancora attese su divieti e deroghe all'uso dei Pfas nei processi produttivi, compreso quello cartario. L'associazione chiede che le scelte di imprese e gestori del servizio idrico vengano rese pubbliche, per aprire un confronto sulle alternative possibili e sugli interventi necessari.
All'incontro parteciperanno, oltre a Ungherese, anche Tommaso Panigada del Forum acqua pubblica e si-cura e GianPaolo Zanni della Cgil Veneto.
Il contesto normativo
Il tema arriva mentre in Italia sono da poco entrati in vigore i nuovi limiti nazionali sui Pfas nell'acqua potabile: dal 13 luglio 2026, dopo una proroga di sei mesi decisa con la Legge di Bilancio 2026, è operativo il tetto di 20 nanogrammi per litro per la somma dei quattro Pfas considerati più critici (Pfoa, Pfos, Pfna e PfhxS), oltre al limite di 100 nanogrammi per litro per la somma complessiva delle sostanze monitorate. Nel territorio lucchese, controlli condotti da Arpat e da Greenpeace negli ultimi due anni avevano già rilevato concentrazioni di Pfas nei pozzi di San Filippo e di San Pietro a Vico superiori alle soglie previste dalle nuove norme.
L'incontro di sabato è aperto alla cittadinanza nell'aula del consiglio comunale di Capannori.



