martedì 13 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 17:55 · 20 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Lucca
Politica · Lucca

Lucca valuta un tetto agli affitti brevi per condominio

Il Comune di Lucca studia un limite massimo di appartamenti turistici per edificio. Oltre 2.100 alloggi attivi sulle piattaforme online.

01 Lucca seen from Torre Guinigi
Foto Myrabella / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • L'assessore al turismo Remo Santini propone una percentuale massima di affitti brevi per condominio, non divieti per zone
  • A Lucca risultano oltre 2.100 alloggi turistici attivi su Airbnb, Booking e Vrbo
  • Nel primo semestre 2026 gli arrivi sono cresciuti del 3,9% e le presenze del 4,6%
  • La misura si basa sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 186 del 16 dicembre 2025 che ha confermato il Testo unico del turismo della Toscana

Il Comune di Lucca sta valutando l'introduzione di un tetto massimo di appartamenti destinati agli affitti turistici all'interno dello stesso condominio. La misura, ancora in fase di discussione, punta a contenere la diffusione delle locazioni brevi senza ricorrere a divieti per intere zone della città.

A spiegare l'orientamento dell'amministrazione è l'assessore al turismo Remo Santini, che da tempo lavora su possibili correttivi al settore: "Pensiamo di intervenire mettendo un limite massimo di affitti brevi all'interno di uno stesso condominio. Questo è certamente preferibile rispetto alla scelta di aree in cui vietarlo. In pratica cercheremo di moderare l'affitto turistico all'interno di uno stesso edificio, prevedendo una percentuale massima da dedicare agli affitti brevi da non superare. Insomma, non divieti a zone ma interventi sui singoli complessi immobiliari".

I numeri del turismo a Lucca

Secondo i dati riportati dal Comune, nel primo semestre del 2026 gli arrivi turistici in città sono aumentati del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le presenze sono cresciute del 4,6%. Sul fronte degli affitti brevi, le principali piattaforme online - Airbnb, Booking e Vrbo - registrano complessivamente oltre 2.100 alloggi turistici attivi nel territorio comunale.

Il via libera della Corte Costituzionale

L'ipotesi di un tetto condominiale si inserisce nel solco aperto dalla sentenza n. 186 della Corte Costituzionale, depositata il 16 dicembre 2025, che ha respinto il ricorso del Governo contro il Testo unico del turismo della Regione Toscana (legge regionale n. 61/2024). La Consulta ha affermato che, quando l'attività turistica incide in modo significativo sull'assetto del territorio, sulla vivibilità urbana e sulla disponibilità di alloggi per la residenza stabile, il diritto di proprietà deve essere conformato alla sua funzione sociale, riconoscendo quindi la legittimità di criteri e limiti comunali e regionali proporzionati alla diffusione delle locazioni turistiche brevi.

La proposta lucchese, al momento, non prevede una percentuale definita né una data di entrata in vigore: l'amministrazione comunale non ha ancora reso note le soglie numeriche che intende fissare per il numero massimo di unità turistiche per edificio. Le misure restano in fase di elaborazione e dovranno essere tradotte in un regolamento comunale prima di diventare operative.

Leggi anche