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Appalto assistenza domiciliare, il Tar ordina al Comune di Lucca di consegnare i verbali

Il Tar Toscana accoglie il ricorso della cooperativa Kcs Caregiver, arrivata seconda nella gara per il servizio di assistenza domiciliare a Lucca.

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Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Il Tar Toscana ha accolto il ricorso di Kcs Caregiver Cooperativa Sociale contro il Comune di Lucca
  • La gara, indetta a novembre 2025, era stata vinta da Progetto Persona Cooperativa Sociale Onlus
  • Il Comune aveva negato verbali delle sedute riservate e documenti sulla congruità dell'offerta
  • Il tribunale ha fissato un termine di 10 giorni per consegnare la documentazione

Il Tar Toscana ha accolto il ricorso presentato da Kcs Caregiver Cooperativa Sociale, arrivata seconda nella gara per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare a favore di anziani e adulti inabili bandita dal Comune di Lucca. Con la sentenza, pubblicata il 6 ottobre, il tribunale amministrativo ordina all'amministrazione comunale di consegnare alla cooperativa i verbali di gara e i documenti relativi alla verifica di congruità dell'offerta risultata vincitrice.

La vicenda

La gara era stata indetta dall'amministrazione comunale nel novembre 2025 per la gestione delle cure domiciliari e aggiudicata alla Progetto Persona Cooperativa Sociale Onlus. Classificatasi al secondo posto, la Kcs Caregiver aveva chiesto di accedere a tutta la documentazione di gara. Il Comune, tuttavia, aveva osteso l'offerta tecnica dell'aggiudicataria con ampi omissis e non aveva fornito né i verbali delle sedute riservate della commissione né i dettagli sulla verifica dell'anomalia dell'offerta redatti dal responsabile unico del procedimento (Rup).

Se con una precedente decisione di giugno il Tar aveva ritenuto non impugnabile l'oscuramento delle parti segrete dell'offerta tecnica, il giudizio è proseguito sul resto dei documenti ai sensi dell'articolo 116 del codice del processo amministrativo.

La decisione del Tar

Nella sentenza, firmata dall'estensore Pierpaolo Grauso e dalla presidente Silvia La Guardia, i giudici fiorentini hanno accolto le richieste della cooperativa seconda classificata. Il Tar ha stabilito che la stazione appaltante ha violato l'obbligo di legge previsto dal codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 36/2023), il quale impone la massima trasparenza e la condivisione dei verbali di gara tra i primi cinque concorrenti. Il Comune non può infatti negare l'accesso ai verbali ipotizzando che contengano riferimenti alle offerte tecniche, poiché la conoscenza degli atti di verbalizzazione è essenziale per verificare la regolarità delle valutazioni dei commissari.

Il tribunale ha quindi fissato un termine tassativo di 10 giorni entro cui il Comune di Lucca dovrà esibire a Kcs Caregiver la copia integrale dei verbali delle sedute riservate, il giudizio del Rup sulla congruità dell'offerta vincente e tutta la relativa documentazione di supporto. Le spese di lite sono state compensate per metà, con la condanna del Comune e della controinteressata al pagamento dei restanti 1500 euro.

La pronuncia non incide, almeno per ora, sull'aggiudicazione definitiva del servizio, ma apre la strada a un possibile successivo contenzioso qualora dall'esame dei documenti emergessero irregolarità nella valutazione delle offerte.

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