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Capannori, al via 'Parole che proteggono' contro la violenza digitale sui minori

Il Comune di Capannori lancia un percorso educativo contro la violenza, inclusa quella digitale. Primo incontro sabato 24 ottobre a Piccola Artemisia.

Sant'Andrea di Compito, hamlet of Capannori, Province of Lucca, Tuscany, Italy
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Progetto promosso dal Comune con le associazioni Paideia e NaturalmenteBimbi
  • Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Politiche della famiglia
  • Incontri gratuiti per minori, docenti, genitori e cittadinanza al centro Piccola Artemisia e nelle scuole
  • Primo appuntamento sabato 24 ottobre alle 15.30

Il Comune di Capannori avvia un nuovo percorso educativo dedicato alla prevenzione della violenza, inclusa quella digitale, rivolto alle nuove generazioni. Il progetto si intitola "Parole che proteggono" ed è promosso dall'amministrazione comunale, come comunica il Comune di Capannori.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'amministrazione comunale e le associazioni Paideia e NaturalmenteBimbi, ed è realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia.

Un percorso tra scuole e famiglie

L'iniziativa si articolerà in una serie di incontri rivolti a minori, docenti, genitori, associazioni e cittadinanza tutta, che si svolgeranno al centro per le famiglie Piccola Artèmisia e nelle scuole. Il centro si trova in via Guido Rossa a Capannori, come riportato in diverse comunicazioni del Comune relative alla struttura.

Tra gli obiettivi del progetto c'è anche promuovere l'uso della comunicazione non violenta (Cnv) attraverso l'acquisizione e l'utilizzo del suo linguaggio specifico. Il percorso prevede incontri gratuiti rivolti in particolare ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado e del liceo Majorana, che potranno frequentare anche un percorso base di educazione digitale.

Il primo incontro è in programma sabato 24 ottobre alle ore 15.30 al Centro per le famiglie Piccola Artemisia e avrà come tema "Online, adulti troppo presto: tra adultizzazione e adescamento, il web terreno fertile per violenza e dipendenza".

Gli obiettivi del progetto

L'assessora alle politiche educative, Silvia Sarti, ha spiegato che l'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dal Comune, anche in collaborazione con le scuole, sulla promozione di un uso consapevole del digitale tra i più giovani. Secondo l'assessora, il progetto punta a favorire il riconoscimento precoce dei segnali di rischio e disagio nei minori, anche di fronte a fenomeni come il cyberbullismo, e a rafforzare nei ragazzi competenze di autoprotezione e consapevolezza.

Tra gli obiettivi specifici indicati dal Comune figurano: favorire il riconoscimento precoce dei segnali di rischio e disagio nei minorenni; offrire spazi strutturati di orientamento per situazioni di dubbio o rischio; rafforzare competenze di autoprotezione e richiesta di aiuto; promuovere relazioni e attività sane offline tra pari; favorire un uso consapevole del digitale riducendo l'esposizione a situazioni di violenza online.

Fonte: Comune di Capannori

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