Olio Lucca DOP: come riconoscerlo, zona di produzione e dove comprarlo
Guida all'olio extravergine Lucca DOP: disciplinare, comuni della zona di produzione, etichetta e punti vendita diretti tra Capannori e Lucca.

- La denominazione protetta è 'Lucca DOP', non 'Colline Lucchesi': quest'ultima è una menzione dell'Olio Toscano IGP
- La zona di produzione comprende 20 comuni della provincia, tra cui Lucca, Capannori, Montecarlo, Altopascio, Porcari e Villa Basilica
- L'etichetta deve riportare la dicitura Lucca DOP, il simbolo comunitario e un contrassegno numerato di tracciabilità
- Il Consorzio di Tutela Olio DOP Lucca ha sede in Via Barsanti e Matteucci a Lucca
Chi cerca in rete "olio Colline Lucchesi DOP" trova spesso informazioni imprecise: la denominazione di origine protetta riconosciuta per l'olio extravergine della provincia di Lucca si chiama Lucca DOP. "Colline Lucchesi" è invece una menzione geografica aggiuntiva dell'Olio Toscano IGP, riservata agli oli ottenuti dalle olive Frantoio o Frantoiana fino al 90% e Leccino fino al 20%, come indicato nel disciplinare della IGP Toscano. Due prodotti diversi, con regole diverse, che vale la pena non confondere prima di un acquisto.
La zona di produzione della DOP Lucca
Secondo il disciplinare ufficiale, la zona di produzione della denominazione di origine protetta "Lucca" comprende i seguenti comuni: Capannori, Lucca, Montecarlo, Altopascio, Porcari, Villa Basilica per l'area della Piana di Lucca; nei comuni di Camaiore, Massarosa, Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema per l'area della Versilia, oltre ai comuni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Pescaglia, Barga, Coreglia Antelminelli e Minucciano per l'area della Media Valle e Garfagnana. Secondo la scheda della Fondazione Qualivita, la zona interessa complessivamente 20 comuni della provincia di Lucca.
Le caratteristiche dell'olio
L'olio si ottiene dalle varietà Frantoio, Frantoiano o Frantoiana presenti fino al 90%, e Leccino fino al 30%, con altre varietà minori ammesse fino al 15%. Si presenta di colore giallo con toni di verde, con odore fruttato di oliva da leggero a medio e sapore dolce, con note di piccante o amaro a seconda del grado di fruttato. Il disciplinare fissa parametri precisi di qualità: acidità massima totale di 0,5 grammi per 100 grammi di olio, punteggio al panel test pari o superiore a sette e livello di polifenoli totali pari o superiore a 100 ppm.
Come riconoscere l'etichetta
L'olio viene commercializzato in recipienti di vetro di capacità non superiore a 5 litri. L'etichetta deve riportare l'indicazione "Lucca" seguita dalla menzione Denominazione di Origine Protetta (DOP), il simbolo comunitario e il logo del prodotto, oltre all'annata di produzione. Sulla confezione è inoltre obbligatorio un contrassegno di garanzia con un codice alfanumerico univoco che assicura la tracciabilità, dal campo alla bottiglia.
Dove comprarlo
Il riferimento per i produttori è il Consorzio di Tutela Olio DOP Lucca, con sede in via Barsanti e Matteucci 208 a Lucca. Il Consorzio partecipa, insieme ai consorzi del vino DOC Montecarlo e DOC Colline Lucchesi, a iniziative di promozione sul territorio: tra queste, come riportato da LuccaInDiretta, la Lucca Wine & Olive Experience, che si è svolta dal 5 settembre al 4 ottobre nel loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele a Lucca, con banchi di assaggio e vendita dalle 12,30 alle 20,30. Per l'acquisto diretto durante tutto l'anno, il canale più affidabile resta quello dei frantoi e delle aziende agricole associate al Consorzio, nei comuni della zona di produzione tra Capannori, Lucca e Porcari.
Secondo i dati raccolti dalla Fondazione Qualivita, nel 2023 la produzione certificata Lucca DOP si è attestata a 5.166 chilogrammi, per un fatturato di 161 mila euro.




