Pescaglia, operai salgono sul tetto e sulla gru della scuola di Piegaio
A Piegaio alcuni operai sono saliti sul tetto e sulla gru della nuova scuola per chiedere il pagamento di lavori. Chiusa la provinciale 32.

- Sul posto il sindaco di Pescaglia, carabinieri, vigili del fuoco, automedica del 118 e Croce Rossa
A Piegaio, frazione del Comune di Pescaglia, alcuni operai sono saliti sul tetto e sulla gru della nuova scuola nella mattinata di giovedì 22 ottobre, dando vita a una protesta che ha richiesto l'intervento di carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario. Le motivazioni non sono ancora del tutto chiare, ma a quanto emerge alla base della manifestazione ci sarebbe una richiesta di pagamento per lavori che gli operai avrebbero effettuato per conto di un'azienda.
A destare particolare apprensione è la situazione di una delle persone coinvolte, che soffrendo di vertigini si sarebbe trovata in difficoltà durante la protesta sulla struttura. Sono in corso le trattative delle forze dell'ordine per riportare la situazione alla normalità in sicurezza.
Per consentire le operazioni è stata chiusa la strada provinciale 32, con conseguenti disagi alla circolazione. Era stato allertato anche l'elisoccorso Pegaso, che però è stato successivamente fatto rientrare. Sul posto, oltre a carabinieri e vigili del fuoco, si sono recati anche il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, l'automedica del 118 e un'ambulanza della Croce Rossa di Bagni di Lucca.
Una scuola già al centro di polemiche
Il cantiere della nuova scuola di Piegaio-Trebbio era già stato oggetto di attenzione nelle scorse settimane. Il nuovo polo scolastico, inaugurato il 12 settembre scorso, è stato realizzato con un investimento complessivo di 5 milioni e 350mila euro, finanziato attraverso risorse Pnrr, contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Regione Toscana e altri fondi pubblici. Alla cerimonia di inaugurazione avevano partecipato, oltre al sindaco Bonfanti, anche il presidente della Regione Toscana.
Dopo il taglio del nastro, il gruppo di minoranza Prima Pescaglia aveva denunciato che l'edificio non fosse ancora completamente pronto: nel retro stazionavano ancora i prefabbricati di cantiere con materiale da costruzione accatastato, con i pannelli fotovoltaici non ancora montati, mentre a coronare il quadro svettava una gru proprio sopra il tetto dell'istituto. La stessa opposizione aveva osservato che avviare le lezioni con il cantiere ancora attivo significava esporre ragazzi, docenti e personale a disagi e a incognite per la loro incolumità, proprio la gru oggi al centro della protesta degli operai.




