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Cercatori di funghi, il vademecum di vigili del fuoco, 118 e soccorso alpino

Vigili del fuoco, 118 e soccorso alpino presentano 11 regole di sicurezza per chi cerca funghi nei boschi della provincia di Lucca.

parco naturale regionale delle Alpi Apuane (Q3895677)
Foto Anto500 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Presentato il vademecum con 11 regole per la sicurezza dei cercatori di funghi
  • Nel 2025 i dispersi in provincia erano per lo più tra i 75 e i 90 anni
  • Nel 2026 già 10 ricerche e 80 interventi di recupero
  • L'80% degli interventi riguarda persone scivolate per calzature inadeguate

Undici regole per non trasformare una passeggiata nel bosco in un'emergenza. Le hanno presentate questa mattina, 19 ottobre, Caterina Mochi, componente del direttivo del comando dei vigili del fuoco di Lucca addetta al soccorso e alla protezione civile, Nicola Bertocci, direttore del 118 dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, e Stefano Rinaldelli, presidente del soccorso alpino e speleologico toscano, con l'obiettivo di ridurre gli incidenti tra chi va alla ricerca di funghi nei boschi e nelle aree montane della provincia di Lucca.

Le regole del vademecum

Il vademecum raccomanda di controllare sempre il meteo, non andare mai da soli e avvisare sempre qualcuno della destinazione e dell'orario previsto di rientro, partire con il telefono carico e con un powerbank. Si consiglia inoltre di usare un'app di geolocalizzazione, come georesq, ed utilizzare l'applicazione ufficiale del 112, che invia in automatico la posizione ai soccorritori, seguire i sentieri tracciati evitando scorciatoie e deviazioni, vestirsi in modo adeguato, portare una piccola dotazione composta da torcia, fischietto, acqua e coperta termica, rispettare gli orari rientrando con largo anticipo sul tramonto, e informarsi prima sulla zona. In caso di difficoltà, il consiglio è di fermarsi, mantenere la calma, ricordare l'ultimo punto certo, chiamare il 112 e segnalare subito il mancato rientro a familiari e conoscenti.

Mochi ha sottolineato l'utilità dell'app 112 Where Are U, spiegando che cliccando sulla schermata principale si può effettuare una chiamata, anche muta, che permette di geolocalizzare la persona da soccorrere. La funzionalità di chiamata silenziosa, prevista dall'applicazione ufficiale del Numero unico di emergenza, consente infatti di segnalare un'emergenza senza dover parlare, un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà di comunicazione. L'app GeoResQ citata nel vademecum, gestita dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, è diventata gratuita per tutti gli utenti e non più solo per i soci del Club alpino italiano: oltre a localizzare la posizione, permette di tracciare il proprio percorso e di inviare un allarme direttamente alla centrale operativa.

Mochi ha riferito che nella provincia di Lucca i dispersi nella ricerca dei funghi nel 2025 sono stati per la maggior parte tra i 75 e i 90 anni, mentre nel 2026, fino ad ora, sono state effettuate dieci ricerche e ottanta interventi di recupero, non solo nel periodo della raccolta dei funghi.

Bertocci ha invitato i cittadini a tenere a mente i numeri di emergenza e a dare importanza alla prevenzione. Rinaldelli ha evidenziato che l'80% degli interventi riguarda persone che scivolano e si fanno male perché non indossano calzature adeguate, sottolineando l'importanza di scaricare l'app GeoResQ per il tracciamento, utilizzabile sia online sia offline.

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