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Lucca, nega il verbale d'assemblea: condominio condannato a pagare 5mila euro

Il Tribunale di Lucca condanna un condominio di Sant'Anna a pagare 5mila euro di spese legali per aver negato a due proprietari la copia di un verbale assembleare.

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Foto (Neozoon) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La vicenda riguarda due condomini esclusi da un'assemblea per conflitto di interessi su una richiesta di risarcimento per infiltrazioni
  • Il condominio aveva rifiutato di consegnare il verbale della riunione, portando a un decreto ingiuntivo
  • Pur avendo poi consegnato il documento, il condominio è stato condannato per soccombenza virtuale
  • Il giudice ha richiamato la Cassazione: l'esclusione dal voto non elimina il diritto di accesso agli atti

Il Tribunale di Lucca ha condannato un condominio dell'area di Sant'Anna a pagare 5mila euro di spese legali per aver negato a due proprietari la copia del verbale di un'assemblea straordinaria. La decisione, assunta dal giudice unico Giovanni Piccioli, è arrivata al termine dell'udienza del 1° ottobre.

La richiesta di risarcimento e l'assemblea

Tutto nasce da una controversia tra due comproprietari di un appartamento all'ultimo piano dell'edificio e il resto del condominio. I due, a causa di problemi di impermeabilizzazione del tetto, avevano subito infiltrazioni con danni alla propria abitazione quantificati in oltre 29mila euro in sede di accertamento tecnico preventivo. Sulla base di questa stima avevano proposto al condominio un accordo bonario per chiudere la vicenda senza ricorrere a un contenzioso più lungo.

La proposta è stata discussa nell'assemblea condominiale del 6 marzo 2025, alla quale i due interessati non erano stati convocati proprio per il conflitto di interessi legato alla trattativa in corso. L'assemblea ha deciso di respingere la proposta di transazione.

Il rifiuto del verbale e il decreto ingiuntivo

A quel punto i due proprietari avevano chiesto una copia del verbale della riunione, ma l'amministratore si era rifiutato di consegnarla. I condomini avevano quindi ottenuto dal Tribunale di Lucca un decreto ingiuntivo per obbligare il condominio alla consegna. Il condominio si era opposto, sostenendo che chi non era stato convocato all'assemblea non avesse diritto a ricevere il relativo verbale, trattandosi peraltro di una delibera di natura esclusivamente processuale legata alla gestione della lite.

La decisione del giudice

Nel corso del procedimento, con rito ex articolo 281-sexies del codice di procedura civile, il condominio ha consegnato spontaneamente la copia del verbale, portando il giudice a dichiarare cessata la materia del contendere e a revocare il decreto ingiuntivo. Nonostante questo, applicando il principio della soccombenza virtuale per la ripartizione delle spese, il tribunale ha dato ragione ai due condomini, richiamando l'orientamento della Corte di Cassazione secondo cui l'esclusione dal diritto di partecipare e votare in assemblea non elimina il diritto di accesso e di conoscenza degli atti condominiali. Il condominio è stato così condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in complessivi 5mila euro oltre agli accessori di legge.

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