Sciopero mensa, la Cgil replica alle polemiche: "Sondaggi preventivi vietati"
Cgil e Filcams difendono i lavoratori dopo il disservizio mensa del 14 ottobre: chiedere l'adesione preventiva allo sciopero è condotta antisindacale.

- La Cgil annuncia di voler verificare la regolarità del capitolato d'appalto
La Cgil e la Filcams Cgil di Lucca intervengono a difesa dei lavoratori dopo le polemiche seguite allo sciopero regionale del 14 ottobre, che ha causato la mancata erogazione del servizio mensa in diverse scuole del territorio comunale di Capannori. Il sindacato replica alle prese di posizione di alcuni consiglieri comunali che avevano chiesto alla società partecipata titolare del servizio di chiarire se avesse consultato preventivamente i lavoratori sulla loro eventuale astensione dal lavoro.
"Lo sciopero è stato indetto regolarmente nelle previsioni di legge, mentre è d'obbligo ricordare che riguardo la possibilità di sondare preventivamente l'adesione allo sciopero, tale pratica rappresenti una condotta antisindacale punibile come previsto dallo statuto dei lavoratori", affermano i sindacati. Lo sciopero generale era stato indetto dalla Cgil Toscana lo scorso 14 ottobre con l'adesione di tutte le categorie.
Il caso Viareggio
Nel comunicato il sindacato affronta anche la situazione sul fronte viareggino, dove la società partecipata titolare del servizio mensa avrebbe attribuito la responsabilità dei disagi alla ditta a cui è stato affidato in subappalto parte della preparazione dei pasti, richiamando una clausola contrattuale che imporrebbe di garantire il servizio anche in caso di sciopero. La Cgil definisce questa condizione di fatto non rispettabile, a meno che i lavoratori non decidano liberamente di non scioperare, e annuncia l'intenzione di approfondire il capitolato d'appalto per verificarne la regolarità. Il sindacato sottolinea inoltre che spettava alla società informare tempestivamente gli utenti dei possibili disagi.
A Viareggio il caso del pasto sostitutivo distribuito agli alunni durante lo sciopero è approdato in consiglio comunale con un'interrogazione, dopo le proteste di genitori e insegnanti per la qualità del pranzo alternativo fornito nelle scuole dell'infanzia e primarie.
La difesa dello sciopero
La Cgil conclude criticando la tendenza, diffusa in particolare sui social network, a colpevolizzare lavoratori e sindacati per i disagi causati dagli scioperi. Il sindacato si schiera in difesa dei lavoratori che hanno scioperato, ricordando che la partecipazione comporta la rinuncia a una giornata di stipendio.
A Capannori, dove l'adesione del personale di Qualità e Servizi aveva lasciato senza pasto gli alunni di nove plessi scolastici, l'azienda aveva già annunciato il rimborso automatico dei pasti non erogati e tre giornate di mensa gratuita nelle scuole coinvolte dal disservizio.




