Vacanza rovinata a Tonfano: stabilimento balneare condannato a risarcire famiglia di Porcari
La Corte d'Appello di Firenze ha riconosciuto 3mila euro a una famiglia di Porcari per il mancato rispetto della prenotazione in uno stabilimento di Tonfano nel 2018.

- Risarcimento di 3mila euro per danno da vacanza rovinata
- La vicenda risale all'agosto 2018 in uno stabilimento balneare di Tonfano, Pietrasanta
- La tenda prenotata non era disponibile nella posizione concordata vicino ai parenti con difficoltà motorie
- Il Tribunale di Lucca aveva respinto la richiesta, ribaltata poi in appello a Firenze
Una famiglia di Porcari ha ottenuto un risarcimento di 3mila euro dalla Corte d'Appello di Firenze per quella che i giudici hanno definito una "vacanza rovinata", trascorsa in uno stabilimento balneare di Tonfano, frazione di Pietrasanta, in Versilia. La vicenda risale all'agosto 2018 e si è conclusa con una sentenza che ribalta quanto deciso in primo grado dal Tribunale di Lucca.
I fatti contestati
Secondo quanto ricostruito nella vicenda giudiziaria, la famiglia aveva prenotato con largo anticipo una tenda per il periodo dal 13 al 31 agosto 2018, insieme ad altri servizi offerti dallo stabilimento. Oltre alla tenda, la famiglia aveva affittato anche una casa nelle vicinanze, scelta motivata anche dall'esigenza di ospitare alcuni parenti con difficoltà di deambulazione, che avrebbero dovuto trovarsi in una postazione comoda e vicina.
All'arrivo, il 12 agosto, la tenda prenotata non risultava disponibile nella posizione concordata. Il gestore dello stabilimento aveva proposto una sistemazione alternativa, ma in una zona diversa rispetto a quella pattuita, non vicina alla postazione riservata ai parenti con difficoltà di movimento. La famiglia ha rifiutato la proposta, non ritenendola adeguata alle proprie esigenze, e non è riuscita a trovare un'altra soluzione nella zona. Di conseguenza ha deciso di interrompere la vacanza e rientrare a casa in anticipo.
La decisione dei giudici
Dopo il rigetto della domanda di risarcimento da parte del Tribunale di Lucca, la famiglia si è rivolta alla Corte d'Appello di Firenze, che ha accolto il ricorso riconoscendo il danno da vacanza rovinata. Secondo i giudici d'appello, la mancata disponibilità della sistemazione prenotata ha compromesso il periodo di riposo della famiglia, oltre alla possibilità di trascorrere il Ferragosto insieme a parenti e amici come programmato. Per questi motivi è stato liquidato un risarcimento di 3mila euro a carico dello stabilimento balneare.
Il caso si inserisce nel filone giurisprudenziale del cosiddetto "danno da vacanza rovinata", una tipologia di risarcimento riconosciuta quando l'inadempimento contrattuale compromette in modo significativo il godimento del periodo di riposo programmato dai turisti.


