Altopascio inaugura il Mast, riaperti i silos del grano nel centro storico
Inaugurato il nuovo museo diffuso che unisce i silos del grano, l'antico Spedale del Tau e la collezione archeologica del Loggiato Mediceo.

- Inaugurato il 10 ottobre il Mast - Museo di Altopascio Spedale del Tau
- Riaperta l'area dei silos del grano con le 25 buche settecentesche
- Progetto finanziato da Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
- Allestimenti multimediali realizzati da Ett Spa - Gruppo Deda
Altopascio ha inaugurato questa mattina, davanti a una piazza Ospitalieri affollata, il nuovo Mast – Museo di Altopascio Spedale del Tau, il percorso museale diffuso che collega i recuperati silos del grano, gli spazi dell'antico Spedale, la collezione archeologica del Loggiato Mediceo e il centro storico cittadino. Il taglio del nastro è stato accompagnato dall'esecuzione dell'inno nazionale da parte del Corpo musicale Giuliano Zei di Altopascio, alla presenza di cittadini, associazioni, tecnici, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tra cui le assessore di Porcari Madalina Elena Golea ed Eleonora Lamandini e l'assessora di Capannori Claudia Berti.
Il fulcro del progetto è la riapertura dell'area dei silos del grano, nel ventre delle mura castellane. Si tratta di un ambiente che conserva le tracce delle diverse fasi della storia di Altopascio, dal castello medievale alla loggia cinquecentesca fino alle 25 buche da grano realizzate in muratura alla fine del Settecento. Gli scavi archeologici sono oggi leggibili attraverso pavimentazioni in vetro e un allestimento pensato per dialogare con l'architettura senza sovrapporsi ad essa.
"Oggi è un giorno importante non soltanto per chi è qui", ha detto la sindaca Sara D'Ambrosio, sottolineando che l'amministrazione è riuscita a riconsegnare alla comunità un patrimonio collettivo, obiettivo che ha definito tra i più importanti per un ente locale.
Il museo si estende oltre le proprie sale grazie a videoproiezioni, strumenti interattivi, pannelli bilingue, realtà virtuale, web app e totem disseminati nel centro storico, che permettono di seguire un racconto dall'ospitalità medievale e dalla Via Francigena fino alla storia del pane e del lavoro della terra. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con gli allestimenti multimediali realizzati da Ett Spa – Gruppo Deda.
Per l'assessore alla cultura Alessio Minicozzi, il valore dell'operazione sta nella sua natura collettiva: il museo, ha detto, "non è dell'amministrazione comunale, è dei cittadini di Altopascio". Il percorso comprende anche il Loggiato Mediceo, dove la raccolta archeologica è stata affiancata da esperienze interattive, tra cui un ricettario digitale sull'alimentazione dei pellegrini e un cortometraggio immersivo a 360 gradi dedicato ai Cavalieri del Tau e ai pellegrini medievali.
La giornata si è conclusa con un buffet curato dalla cooperativa sociale InSuperAbili di Altopascio, che quest'anno ha avviato il biscottificio sociale InSuperAbili – Dolci senza limiti, realtà dedicata all'inserimento lavorativo di persone con disabilità.




