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Altopascio, al via la vendita dei terreni espropriati per la piscina mai costruita

Il Comune avvia l'alienazione delle aree di Riatri espropriate nei primi anni 2000. Solo un proprietario ha accettato la restituzione, per gli altri terreni asta pubblica.

Municipio, Comune di Altopascio, Toscana, Liguria
Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Terreni di località Riatri espropriati nei primi anni 2000 per un centro natatorio mai realizzato
  • Piano delle alienazioni approvato dalla giunta il 4 novembre 2025
  • Un solo proprietario ha accettato la restituzione del terreno ai prezzi attuali
  • Per le altre aree il Comune procederà con asta pubblica

Il Comune di Altopascio avvia l'iter per la vendita dei terreni di località Riatri, espropriati all'inizio degli anni Duemila per costruire una piscina comunale che non è mai stata realizzata. Lo rende noto l'amministrazione comunale, spiegando che le aree sono ormai prive di destinazione e in stato di abbandono.

Una vicenda lunga vent'anni

Nei primi anni Duemila il Comune aveva programmato la realizzazione di un nuovo centro natatorio in località Riatri, da realizzare tramite project financing. Per acquisire le aree furono avviate le procedure di esproprio, concluse con accordi di bonaria cessione sottoscritti con tutti i proprietari.

La ditta a cui era stato affidato l'appalto, aggiudicato al termine di una gara europea conclusasi nel 2009, non ha mai avviato i lavori. Si trattava di Agm Costruzioni Spa, successivamente sottoposta a sequestro dall'autorità giudiziaria con l'accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico, un provvedimento che di fatto bloccò l'operatività dell'impresa. Il costo complessivo dell'opera, tra vasche, spogliatoi e strutture accessorie, era stimato in circa sei milioni di euro.

La ditta affidataria, estranea alla vicenda altopascese nel provvedimento della magistratura che ne aveva bloccato l'operatività, non ha mai dato avvio ai lavori. L'amministrazione decise poi di rimuovere l'intervento dal piano delle opere pubbliche, visti gli alti costi e la mancanza di finanziamenti.

Terreni abbandonati, ora verso la vendita

Oggi i terreni sono in stato di abbandono: qualsiasi intervento richiederebbe risorse che il Comune non dispone e non prevede di poter recuperare in futuro. Sono quindi venute meno le ragioni per mantenerli a patrimonio. Le aree sono state inserite nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato dalla giunta il 4 novembre 2025.

Come previsto nel contratto, l'amministrazione ha proceduto a contattare i proprietari originari per la restituzione dei terreni adeguando i prezzi anche alle condizioni attuali. Solo uno ha accettato, quindi per il resto dei terreni il Comune procederà con un'asta pubblica, secondo quanto stabilito dal Regolamento per l'alienazione del patrimonio immobiliare.

Il Comune non ha reso noti, al momento, i tempi previsti per la pubblicazione del bando d'asta né il valore stimato delle aree.

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