Distretto cartario di Capannori e Porcari: i numeri di un'economia da miliardi
Confindustria Toscana Nord fotografa il distretto cartario lucchese: 324 imprese, 11mila occupati, 5,6 miliardi di fatturato. Le criticità emerse al MIAC 2026.

- Il distretto cartario lucchese conta 324 imprese e 11.000 occupati, con fatturato di 5,6 miliardi di euro e 1,8 miliardi di export
- I dati sono stati presentati da Confindustria Toscana Nord in occasione del MIAC 2026, svoltosi a Lucca dal 7 al 9 ottobre
- Il settore affronta criticità su costi energetici, concorrenza extra-UE e smaltimento degli scarti di lavorazione
- Capannori e Porcari, insieme ad altri comuni della Piana, sono il cuore storico e produttivo del distretto
Capannori e Porcari sono il baricentro di uno dei distretti industriali più rilevanti d'Italia e d'Europa: quello della carta. A fare il punto sui numeri aggiornati del comparto è stato il convegno "La carta della competitività", promosso da Assocarta e Confindustria Toscana Nord in apertura del MIAC 2026, la Mostra Internazionale dell'Industria Cartaria che si è svolta al Lucca Polo Fiere dal 7 al 9 ottobre scorsi.
I numeri del distretto
Secondo quanto dichiarato da Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e presidente della sezione Carta e cartotecnica dell'associazione, fra produzione cartaria e di meccanica per la carta il distretto conta 324 imprese con 11.000 occupati e un fatturato di 5,6 miliardi di cui oltre 1,8 miliardi dovuti all'export.
Una fotografia che si inserisce in una serie storica di rilevazioni del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord. Nel 2022, l'area di Lucca e Pistoia veniva descritta con dati leggermente diversi, utili a capire la composizione interna del comparto:
| Segmento | Imprese | Occupati | Fatturato | Export |
|---|---|---|---|---|
| Totale distretto (Lucca-Pistoia, 2022) | 332 | 10.857 | 5.900 milioni € | 2.012 milioni € |
| Carta e cartotecnica | 235 | 7.932 | 5.060 milioni € | 1.427 milioni € |
| Macchine per l'industria cartaria | 97 | 2.925 | 840 milioni € | 585 milioni € |
Numeri che, pur con oscillazioni tra una rilevazione e l'altra legate a metodologie e perimetri statistici differenti, confermano la dimensione del distretto: secondo le pagine istituzionali di Confindustria Toscana Nord, qui viene realizzato il 75% del prodotto nazionale di carta per usi igienici e sanitari (7% europea) e il 45% di carta per il cartone ondulato (5% europea).
Il MIAC, vetrina internazionale
Il MIAC 2026 ha riunito 250 espositori, proponendo accanto all'area espositiva un programma di convegni dedicato a energia, digitalizzazione, automazione, sostenibilità e innovazione chimica. La manifestazione, organizzata in collaborazione con Assocarta, Confindustria Lucca e Lucca Crea, si è svolta presso il Lucca Polo Fiere con ingresso gratuito riservato agli operatori del settore.
Le criticità: energia e concorrenza extra-UE
Dal convegno inaugurale sono emerse anche le difficoltà del comparto. Pieretti ha evidenziato che i numeri sull'esplosione dei costi energetici, sulla bolletta del gas e sul peso dell'ETS testimoniano un impatto profondo sulla competitività delle imprese, a cui si aggiunge una forte preoccupazione per la concorrenza e le importazioni crescenti da Paesi extra-UE. Accanto al tema energetico, il distretto è impegnato da anni anche sul fronte ambientale: in incontri con la Regione Toscana le imprese hanno sollecitato un confronto sui tavoli tecnici per lo sviluppo dell'economia circolare, un tema che riguarda direttamente la gestione degli scarti di lavorazione prodotti dalle cartiere.
Sul piano occupazionale, il settore si caratterizza per imprese di dimensioni superiori alla media manifatturiera locale, con una struttura fatta in prevalenza di piccole e medie imprese familiari che negli anni hanno dovuto confrontarsi con la trasformazione digitale e la necessità di valorizzare le competenze della forza lavoro, due dei temi al centro del programma congressuale del MIAC 2026.




