Arpat, Rifondazione Comunista di Lucca: "Serve rafforzarla, non demolirla"
Il partito denuncia tagli alle risorse dell'agenzia ambientale toscana e chiede investimenti e nuovo personale nei laboratori.

- Rifondazione Comunista denuncia anni di tagli lineari ad Arpat
- Le risorse dell'agenzia sarebbero rimaste quelle di 10 anni fa nonostante l'inflazione
- I sindacati segnalano laboratori privi di strumentazioni adeguate
- Il partito chiede investimenti nelle strutture e rafforzamento dell'organico
La segreteria regionale di Rifondazione Comunista Toscana e la Federazione di Lucca del partito intervengono sulla situazione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat), chiedendo un rafforzamento della struttura invece di ulteriori tagli.
Secondo quanto dichiarato dal partito, l'Agenzia regionale per l'ambiente della Toscana è sotto attacco da anni, in una regione dove le problematiche ambientali restano tema di numerose vertenze locali che coinvolgono forze sociali e politiche. Rifondazione Comunista richiama in particolare i controlli sugli inceneritori che la Regione Toscana vuole riaprire o raddoppiare, le zone ancora da bonificare e i centinaia di chilometri di costa balneabile da controllare per la salute di cittadini e turisti come ambiti in cui il ruolo di Arpat risulterebbe centrale.
Nel comunicato il partito sostiene che un indebolimento dell'agenzia significherebbe minare il paesaggio toscano, la salute dei cittadini e la credibilità di un ente che per normativa ricopre un ruolo essenziale. Rifondazione attribuisce le difficoltà attuali ai tagli lineari imposti all'agenzia, che oggi disporrebbe delle stesse risorse economiche di dieci anni fa nonostante un'inflazione salita di oltre il 25% e tre rinnovi contrattuali.
Il partito riporta inoltre le segnalazioni dei rappresentanti sindacali, secondo cui i laboratori sarebbero privi di strumentazioni adeguate e non riuscirebbero più a garantire la completezza delle analisi e il rispetto dei requisiti di qualità.
Rifondazione Comunista esprime quindi piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici e sostegno alla loro lotta, chiedendo un processo di sostegno all'agenzia, con investimenti nelle strutture e rafforzamento dell'organico, perché la tutela dell'ambiente deve essere strategica e non un semplice slogan elettorale. Il partito conclude ribadendo che l'agenzia va rafforzata e non smantellata.
Il comunicato non contiene, al momento, una replica da parte della Regione Toscana o della direzione di Arpat sulle criticità sollevate.



