Emergenza casa a Lucca, la lista civica "Lucca è un grande noi" chiede un piano pluriennale
La lista civica denuncia 57 alloggi pubblici vuoti a fronte di 526 famiglie in graduatoria e propone un fondo per i giovani e regole sugli affitti brevi.

- A Lucca risultano 1.046 alloggi di edilizia residenziale pubblica e 526 nuclei familiari in graduatoria
- 57 appartamenti pubblici sono vuoti ma solo 14 pronti per l'assegnazione, 33 attendono ristrutturazione e per 25 mancano i finanziamenti
- La lista propone un programma pluriennale di recupero del patrimonio Erp e un fondo per l'autonomia abitativa dei giovani
- Si chiede di inserire quote di residenza accessibile nei grandi progetti di rigenerazione urbana e regole sul turismo e gli affitti brevi
La lista civica Lucca è un grande noi torna sul tema della casa a Lucca, chiedendo che il diritto all'abitare diventi una priorità della prossima stagione amministrativa. In una nota diffusa il 3 ottobre, il gruppo fornisce una serie di dati sul patrimonio abitativo pubblico cittadino per sostenere la necessità di un intervento strutturale.
I numeri dell'edilizia pubblica
Secondo quanto riportato dalla lista civica, a Lucca ci sono 1046 alloggi di edilizia residenziale pubblica e 526 nuclei familiari in graduatoria. Il gruppo segnala inoltre che ci sono 57 appartamenti pubblici vuoti, ma soltanto 14 sono pronti per essere assegnati: dieci sono in ristrutturazione, 33 aspettano ancora di esserlo e per 25 di questi non ci sono, al momento, i finanziamenti necessari.
A questi dati la lista civica affianca una riflessione più ampia sulla condizione abitativa cittadina, sottolineando che l'offerta di affitti a lungo termine è sempre più difficile da trovare a condizioni sostenibili e i prezzi delle abitazioni in vendita sono in costante aumento, con Lucca tra le città più costose della regione.
Le proposte
Il gruppo chiede un programma pluriennale di manutenzione e recupero, con risorse certe, obiettivi annuali e tempi pubblicamente verificabili per il patrimonio pubblico sfitto. Propone inoltre di mettere allo stesso tavolo proprietari, agenzie immobiliari e Terzo settore, con un fondo di copertura per le morosità e premialità fiscali per chi sceglie l'affitto stabile.
Tra le misure indicate figura anche un fondo dedicato all'autonomia abitativa dei giovani, delle giovani coppie e delle giovani famiglie, che possa contribuire alle spese iniziali, alle garanzie richieste e al costo dell'affitto.
Sul fronte urbanistico, la lista civica chiede che nei grandi interventi di rigenerazione urbana siano previste quote di residenza accessibile, tramite edilizia pubblica e sociale, affitti a canone calmierato e mutui agevolati per la prima casa.
Il documento richiama anche la vicenda del contributo affitti, ricordando che nel 2024 il contributo affitti non venne attivato, mentre nel 2025 il Comune, dopo una battaglia del centrosinistra, ha stanziato 500mila euro di risorse proprie per ripristinarlo, chiedendo che questo tipo di sostegno diventi strutturale e non più legato alla disponibilità di bilancio del singolo anno.
Infine, il gruppo propone di affrontare anche il tema degli affitti brevi e del turismo, chiedendo che l'amministrazione comunale utilizzi gli strumenti normativi disponibili per bilanciare economia turistica e diritto alla residenza stabile.



