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Ex Manifattura, opposizioni divise sul futuro: dal PPP al recupero di Polimea

Nel consiglio comunale aperto sull'ex Manifattura tabacchi, le opposizioni chiedono chiarezza sul futuro del complesso e su chi ne ha acquistato una parte.

Ex Manifattura, opposizioni divise sul futuro: dal PPP al recupero di Polimea
Immagine generata con IA
In breve
  • Bianucci (Avs) chiede un progetto unitario e chiarezza su chi ha acquistato parte della Manifattura
  • Alfarano (Pd) contesta l'abbandono delle promesse su percorso partecipativo e mancato rogito
  • Olivati (Lucca Futura) critica l'assenza di una visione chiara dopo quattro anni di mandato
  • Cecchini propone di ripartire dalla proposta Polimea, esclusa dal bando, dopo le prossime elezioni

Il futuro dell'ex Manifattura tabacchi di Lucca resta al centro del dibattito politico cittadino, dopo il consiglio comunale aperto dedicato al complesso che si è svolto nella serata di martedì 30 settembre. Nel corso della discussione sono intervenuti diversi esponenti delle opposizioni, chiamando in causa sia le scelte della precedente amministrazione sia le decisioni prese finora dalla giunta guidata dal sindaco Mario Pardini.

Le richieste delle opposizioni

Daniele Bianucci, consigliere di Avs ed ex amministratore, ha riconosciuto che durante il precedente mandato furono commessi errori sulla Manifattura, ma ha difeso la validità dell'ipotesi di portare nel complesso l'azienda Tagetik. "Adesso serve un progetto unitario e di alto profilo, capace di inserire la Manifattura in una riflessione più ampia sul centro storico, coinvolgendo professionalità qualificate e guardando anche alle esperienze realizzate in altre città", ha detto Bianucci, chiedendo inoltre chiarezza su chi abbia acquistato una parte dell'immobile.

Il capogruppo del Pd Vincenzo Alfarano ha parlato di una sensazione di "punto zero" dopo quattro anni di amministrazione, ricordando che le promesse elettorali prevedevano un percorso partecipativo e l'intenzione di non arrivare al rogito finale, impostazioni poi abbandonate. Alfarano ha inoltre chiesto conto della scelta di adottare fin dall'inizio lo strumento della concessione di valorizzazione, sottolineando che un accesso agli atti non ha fatto emergere un parere legale che motivasse tale decisione.

Per Lucca Futura, il capogruppo Gabriele Olivati ha definito preoccupante l'esito del bando, arrivato a una sola proposta poi dichiarata inammissibile, e ha invitato l'acquirente della porzione venduta del complesso a farsi conoscere, richiamando come esempio l'acquisto degli ex magazzini della Manifattura da parte di Luigi Lazzareschi nel 2015, reso pubblico immediatamente.

La proposta di Cecchini su Polimea

Il consigliere Elvio Cecchini, che pur essendo uscito dalla maggioranza conserva la delega alla Manifattura, ha difeso il valore della proposta Polimea, esclusa dal bando comunale, definendola un progetto serio affidato allo studio Lombardini22. Cecchini ha proposto di riconsiderarla dopo le prossime elezioni amministrative, qualora vi fosse ancora la disponibilità dei proponenti, per costruirvi sopra un percorso partecipativo con la città.

Il consiglio comunale aperto ha visto anche l'intervento della capogruppo di Lucca è un grande noi, Ilaria Vietina, e si inserisce in un confronto politico che, a pochi mesi dalla fine del mandato, vede opposizione e maggioranza ancora distanti su strumenti e prospettive per uno degli immobili più rilevanti del centro storico lucchese.

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