Ex Manifattura, Vietina: "Un fallimento politico della destra che pesa sulla città"
La capogruppo di Lucca è un grande noi critica la gestione della ex Manifattura dopo il consiglio comunale aperto: "Dopo quattro anni nessun progetto".

- Ilaria Vietina (Lucca è un grande noi) parla di fallimento politico dell'amministrazione Pardini sulla ex Manifattura
- Dopo oltre quattro anni non c'è un progetto né un concessionario per la porzione sud dell'immobile
- La proposta di Polimea non ha superato il percorso previsto
- Vietina chiede un confronto pubblico tra forze politiche in vista delle elezioni, senza scorciatoie per nessun proponente
Il consiglio comunale aperto sulla ex Manifattura Tabacchi, svoltosi a Palazzo Santini, ha riacceso il dibattito politico sul futuro dell'area. A intervenire è Ilaria Vietina, capogruppo in consiglio comunale della lista civica Lucca è un grande noi, che parla apertamente di fallimento dell'amministrazione guidata dal sindaco Mario Pardini.
"Il consiglio comunale aperto sulla ex Manifattura Tabacchi ha avuto almeno un merito: riportare davanti alla città una questione sulla quale, dopo la conclusione negativa della procedura per la parte sud, era calato un silenzio che non poteva durare", afferma Vietina, sottolineando che l'assise ha fatto emergere "il fallimento politico dell'amministrazione Pardini".
Secondo la consigliera, il nodo politico è chiaro: dopo oltre quattro anni di governo cittadino non esiste ancora un progetto realizzabile né un concessionario per la porzione sud dell'immobile. Vietina ricorda come la destra, prima di arrivare al governo della città, avesse criticato il percorso avviato dalla precedente amministrazione sostenendo di avere alternative concrete, salvo poi, una volta insediata, costruire una procedura pubblica che si è conclusa senza esito: l'unica proposta arrivata, quella di Polimea, non ha superato il percorso previsto.
La capogruppo solleva anche il tema della partecipazione, ricordando come fosse stata più volte invocata durante il confronto sul progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e come, a suo giudizio, sia stata meno centrale negli anni successivi.
Le richieste per il futuro
Vietina chiede che non si apra, negli ultimi mesi di mandato, un nuovo percorso istituzionale capace di condizionare le scelte della prossima amministrazione. Propone invece un confronto pubblico e aperto tra associazioni, professionisti, imprese, cittadini e forze politiche prima delle elezioni, lasciando ai lucchesi la scelta finale. Sulla possibilità che Polimea presenti nuovamente una proposta, la consigliera precisa che l'azienda potrà farlo "così come potranno farlo altri soggetti", ma sempre attraverso procedure pubbliche e trasparenti, senza corsie preferenziali né porte riservate per nessuno.
Un passaggio riguarda anche la porzione privata della ex Manifattura sud, che secondo Vietina resta "sostanzialmente non riconoscibile alla città" a distanza di quattro anni dall'acquisto. La consigliera chiede che i futuri progetti abbiano una sostenibilità economica e gestionale verificabile, con risorse credibili, superando la fase delle proposte solo suggestive.
Il tema arriva alla vigilia della campagna elettorale per le amministrative 2027, in un dibattito che negli ultimi giorni ha visto intervenire anche altre forze politiche cittadine sul futuro dell'area.



