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Sportelli bancari in calo, la Garfagnana tra le aree più a rischio in Toscana

Un rapporto IRPET presentato alla Regione colloca la Garfagnana e la provincia di Lucca tra i territori toscani più esposti al calo degli sportelli bancari.

Sportelli bancari in calo, la Garfagnana tra le aree più a rischio in Toscana
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • In Toscana gli sportelli bancari sono scesi da 2.541 nel 2008 a 1.410 nel 2025 (-44,5%)
  • La Garfagnana è tra le aree indicate a maggior rischio insieme a Lunigiana, Casentino e Amiata
  • Lucca è tra le tre province toscane più esposte insieme a Massa-Carrara e Pistoia
  • La Regione propone sportelli itineranti, presidi condivisi ed educazione digitale come possibili soluzioni

Il calo degli sportelli bancari fisici sta colpendo in modo particolare le aree interne della provincia di Lucca, con la Garfagnana segnalata tra i territori più vulnerabili della Toscana. È quanto emerge dal rapporto "La rarefazione dei servizi bancari in Toscana", realizzato da IRPET e presentato il 6 ottobre a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, nell'ambito dell'Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria.

I numeri del calo

Secondo lo studio, in Toscana gli sportelli bancari sono passati da 2.541 nel 2008 a 1.410 nel 2025, con un calo del 44,5%, in linea con la tendenza nazionale e dell'area euro. La contrazione è stata particolarmente intensa nell'ultimo decennio: a livello nazionale gli sportelli sono scesi da 34.146 a 19.140 nello stesso periodo, con una riduzione vicina al 44%.

Il rapporto costruisce un indice comunale di esposizione al fenomeno basato su tre dimensioni: la presenza fisica del servizio, l'intensità dell'offerta rispetto alla domanda di residenti e imprese, e la vulnerabilità demografica legata alla quota di anziani e di popolazione sparsa sul territorio.

Garfagnana tra le zone più esposte

Tra le aree considerate più a rischio, dove il presidio debole si somma a popolazione anziana e dispersa, figurano Lunigiana, Garfagnana, Montagna pistoiese, Casentino, Valtiberina, Amiata, Val d'Orcia e Maremma interna. A livello provinciale, le province più esposte risultano Massa-Carrara, Lucca e Pistoia, mentre un gruppo più ristretto di comuni, concentrato anche in Garfagnana, presenta criticità su tutti e tre gli indicatori dello studio.

Un quadro simile emerge anche a livello regionale: secondo i dati raccolti dalla Fisac Cgil Toscana nell'ambito dello stesso Osservatorio, su 273 comuni toscani 31 sono privi di qualsiasi sportello bancario, per oltre 60mila abitanti, mentre altri 58 comuni ne hanno uno soltanto, per una popolazione di oltre 160mila persone.

Le possibili soluzioni

L'Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria, istituito dalla Regione Toscana, riunisce rappresentanti di ABI, banche, ANCI, UPI, associazioni di categoria e sindacati con l'obiettivo di monitorare il fenomeno e individuare soluzioni condivise. Tra le misure indicate dal rapporto IRPET, non tanto la riapertura di filiali fisiche quanto strumenti alternativi come sportelli itineranti, presidi condivisi tra più istituti o con altre amministrazioni nelle zone senza presidio, e percorsi di educazione finanziaria e digitale rivolti in particolare alla popolazione anziana, individuata come la più esposta alla perdita di accesso ai servizi bancari di base.

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