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Isola Santa: il borgo abbandonato sul lago, come arrivare e cosa vedere

Guida al borgo di Isola Santa, frazione di Careggine sulle Alpi Apuane: storia, come arrivare in auto e con i mezzi, sentieri nei dintorni.

Isola Santa
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Oggi è in parte albergo diffuso ed è punto di partenza per sentieri verso Monte Corchia
  • Freddone e Panie

Isola Santa è una frazione del comune di Careggine, in Garfagnana, affacciata su un lago artificiale alle pendici delle Alpi Apuane. Il borgo, fatto di case in pietra con tetti di ardesia, è oggi uno dei luoghi più fotografati della provincia di Lucca e meta di escursionisti tutto l'anno.

Dove si trova e come è nato

Il borgo sorge a 550 metri sul livello del mare, nel territorio comunale di Careggine. Posto a 550 m s.l.m., fu probabilmente fondato come ospizio nell'alto medioevo, sulla strada che collegava la Garfagnana alla Versilia. Le prime notizie certe risalgono al Duecento: la chiesa di San Jacopo, oggi sconsacrata, è citata già nel 1260. Secondo il sito del Comune di Careggine, alcuni storici ritengono che l'insediamento, sorto attorno all'ospizio, fosse in origine un piccolo borgo fortificato con funzioni di controllo sulla valle.

La diga, il lago e l'abbandono

Tra il 1948 e il 1949 fu costruita una diga sul torrente Turrite Secca per alimentare la vicina centrale idroelettrica: nacque così il lago di Isola Santa, le cui acque sommersero in parte l'antico abitato, compresi un mulino e un ponte di pietra. Ogni dieci anni, lo svuotamento del bacino fa riaffiorare gli edifici semidistrutti del villaggio, in particolare un mulino e un ponticello di pietra.

Il paese conobbe poi un lungo spopolamento. Un episodio in particolare segna la sua storia recente: nel 1975 gli ultimi abitanti rimasti, durante un periodo di svuotamento del bacino artificiale, lo occupano per rivendicare il diritto ad abitazioni nuove e sicure. La lotta ebbe in parte successo, le case vennero costruite altrove e il paese si svuotò. Da allora il recupero è stato lento: questo borgo, un tempo abbandonato, è stato in parte ristrutturato negli ultimi anni e, pur mantenendo un aspetto molto rustico, è stato trasformato in un albergo diffuso. Oggi, spiega sempre il Comune, la popolazione stabile è composta soprattutto da chi gestisce le attività ricettive e ristorative che accolgono i turisti.

Come arrivare

Isola Santa si raggiunge percorrendo la SP13, la provinciale che collega Castelnuovo di Garfagnana a Forte dei Marmi attraverso la galleria del Cipollaio. Da Castelnuovo, seguendo le indicazioni per Arni e Seravezza, la distanza è di circa 13 chilometri. Da Lucca si impiegano poco più di un'ora, percorrendo la SS12 verso Borgo a Mozzano e la Garfagnana oppure l'autostrada via Viareggio e lo svincolo Versilia.

Per chi viaggia con i mezzi pubblici, le stazioni ferroviarie di riferimento sono quelle di Castelnuovo Garfagnana e di Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta, sulla linea Pisa-La Spezia. Da lì partono corse di autobus extraurbano verso Isola Santa, con frequenza limitata.

L'accesso al borgo vero e proprio è pedonale: si lascia l'auto lungo la provinciale o nei pochi spazi di sosta nei pressi della diga, per poi proseguire a piedi. Il Comune di Careggine segnala che l'afflusso turistico crescente ha reso necessario individuare un'area di parcheggio più ampia, poiché le auto ferme lungo la strada provinciale creano traffico e disagi.

Cosa vedere e i sentieri nei dintorni

Il cuore del borgo è la chiesa di San Jacopo, affacciata direttamente sul lago, con il caratteristico campanile staccato dal corpo principale dell'edificio. Isola Santa è anche punto di partenza per numerosi sentieri CAI verso le cime delle Apuane: dal borgo si raggiungono Col di Favilla, la Foce di Mosceta e il Rifugio Del Freo con il sentiero 9, da cui si prosegue verso il Monte Corchia e la Pania della Croce. Altri itinerari portano al Rifugio Rossi, al Rifugio Il Robbio e al Monte Freddone. Per chi cerca una passeggiata più breve, è possibile percorrere a piedi la sponda del lago partendo dalla diga.

Nei dintorni, lungo la strada verso il valico del Cipollaio, si incontrano le Marmitte dei Giganti, formazioni scavate nella roccia dai torrenti in piena.

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