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Orrido di Botri: come visitarlo, regole di accesso e periodo migliore

Guida alla Riserva Naturale Orrido di Botri a Bagni di Lucca: come arrivare, quando è aperta, costi, attrezzatura e la nuova regola in vigore dal 29 luglio 2026.

Nature reserve of the Canyon of Botri, in the Province of Lucca, Italy. Entrance
Foto Alexmar983 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Riserva Naturale Statale gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, aperta solo da giugno a metà settembre
  • Unico accesso da Ponte a Gaio, non serve prenotazione per la visita libera, biglietto a pagamento
  • Dal 29 luglio 2026 il percorso autorizzato è stato ridotto ai primi 900 metri, fino a La Guadina
  • Obbligatori casco protettivo e scarpe da trekking; vietato ai bambini sotto i 4 anni

Cos'è l'Orrido di Botri

L'Orrido di Botri è una gola calcarea scavata dal Rio Pelago, nel comune di Bagni di Lucca, inserita in una Riserva Naturale Statale istituita con decreto ministeriale del 1971. Secondo i dati ufficiali del Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, l'area ha un'estensione di 286 ettari, è classificata come Riserva di Luoghi Naturali ed è anche Zona di Protezione Speciale e Zona Speciale di Conservazione. L'altitudine della riserva varia da 634 metri sul livello del mare, in località Ponte a Gaio, fino a 1.334 metri in località Foggetta. La riserva è nota anche per la presenza dell'aquila reale, che qui nidifica.

La gestione è affidata al Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca; dal 2025 il punto informativo e gli accessi sono curati, in convenzione con il Comune di Bagni di Lucca, dall'Associazione CanyoNatura Toscana, che a partire da giugno 2025 gestisce il punto informativo e gli accessi alla Riserva, in convenzione con il Comune di Bagni di Lucca e per conto del Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca.

Come arrivare

La Riserva è raggiungibile da Lucca con la Statale n. 12 del Brennero, che si percorre fino a Fornoli, nei pressi di Bagni di Lucca; si devia poi verso Tereglio, imboccando la Provinciale n. 56, e seguendo le indicazioni per Ponte a Gaio-Orrido di Botri. L'accesso al canyon è unico e avviene da questo punto, dove si trovano il centro accoglienza e la biglietteria.

Quando andare: la stagione 2026 e il periodo migliore

La riserva non è aperta tutto l'anno. Per il 2026 la Riserva, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, è aperta al pubblico tutti i giorni dal 1 giugno al 13 settembre, come confermato anche dalla riapertura ufficiale avvenuta il 1 giugno, data in cui ha riaperto al pubblico uno dei luoghi naturalistici più affascinanti e suggestivi dell'Appennino Tosco-Emiliano. Chi legge questa guida dopo la metà di settembre, quindi, deve sapere che l'accesso resta chiuso fino alla riapertura della stagione successiva, attesa indicativamente tra giugno e metà luglio in base al calendario degli anni precedenti.

Negli orari di apertura, gli ingressi, per un massimo di 25 persone a turno, sono ogni 30 minuti a partire dalle ore 9,00 con ultimo ingresso alle ore 15,00, e non è necessaria la prenotazione per la visita libera. La chiusura avviene comunque in caso di maltempo: le regole in vigore prevedono che in caso di avvisi di allerta meteo, anche di codice giallo, emanati dalla Protezione Civile, la Riserva rimanga chiusa, ed è facoltà del personale preposto chiudere l'accesso e far uscire eventuali visitatori ad ogni avvisaglia di temporale, previsto o non previsto. Per questo è sconsigliato andare a ridosso di giornate di pioggia o temporali, anche se le previsioni indicano schiarite: il percorso si svolge nell'alveo del torrente e il rischio di piene improvvise resta reale lungo tutta la stagione.

Il percorso: la novità del 29 luglio 2026

Fino al 2025 il percorso autorizzato in alveo arrivava fino alla località Salto dei Becchi, con un tempo di percorrenza di circa un'ora e mezza di andata e altrettanto di ritorno. Per la stagione 2026, però, è intervenuta una modifica importante: a seguito delle nuove disposizioni, in vigore dal 29 luglio 2026, l'accesso alla Riserva è consentito solo per i primi 900 metri, fino a La Guadina. Chi organizza una visita deve quindi verificare, prima di partire, se il tratto più lungo verso il Salto dei Becchi sia stato riaperto o se resti in vigore la limitazione ai 900 metri iniziali.

Attrezzatura necessaria

Il percorso si svolge direttamente nel letto del torrente, su superfici bagnate e scivolose. Sono obbligatori il casco protettivo e calzature idonee: sono obbligatori l'uso del casco protettivo proprio e di idonee calzature, da indossare durante la permanenza all'interno della Riserva, e il personale del Reparto può negare l'ingresso per mancanza di idonea attrezzatura. Il casco può essere noleggiato al punto informativo di Ponte a Gaio per chi non ne è dotato. Sono inoltre sconsigliati i bastoncini da trekking, che risultano d'impaccio nei tratti da guadare.

Regole per famiglie e limitazioni

L'accesso non è adatto a tutti: è vietato l'ingresso ai minori di 4 anni e l'ingresso ai bambini tra 4 e 12 anni è consentito solo se accompagnati da un adulto e se in grado di camminare in autonomia per tutto il percorso. Le norme segnalano anche che l'ingresso è sconsigliato alle donne in stato di gravidanza e, più in generale, a chi ha difficoltà di deambulazione, trattandosi di un'escursione classificata di elevata difficoltà per il rischio di scivolamento, caduta sassi e ipotermia.

Quanto costa l'ingresso

I costi applicati negli ultimi anni, confermati anche per l'apertura 2026 per quanto riguarda la tariffa intera, sono i seguenti:

Categoria Prezzo
Bambini under 6 anni Gratuito
Bambini 6-11 anni € 2,00
Adulti € 5,00
Over 65 € 2,00
Gruppi di 10-15 persone € 30,00

I costi applicabili per gli ingressi sono: bambini under 6 anni gratis, bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni 2,00 euro, adulti 5,00 euro, over 65 2,00 euro, gruppi di 10-15 persone 30,00 euro, importi indicati dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità per la stagione estiva. Il biglietto, come segnalato dalle norme di fruizione, va conservato per l'intero periodo di permanenza nella Riserva ed esibito su richiesta del personale del Reparto Biodiversità di Lucca.

Visite guidate e informazioni

Oltre alla visita libera, è possibile partecipare a escursioni guidate organizzate da guide ambientali e dall'Associazione CanyoNatura Toscana, con calendari pubblicati di anno in anno; per queste è necessaria la prenotazione, a differenza dell'accesso individuale. Per informazioni aggiornate sulle condizioni del percorso e sulle modalità di visita, il punto di riferimento resta il punto informativo di Ponte a Gaio, gestito da CanyoNatura Toscana, oltre al Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca.

Prima di organizzare la visita, specialmente fuori stagione o nei giorni con previsioni incerte, conviene verificare la situazione aggiornata di apertura e le eventuali modifiche al percorso, che negli ultimi anni sono cambiate anche nel corso della stessa stagione, come dimostra la restrizione introdotta a fine luglio 2026.

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