Ex Manifattura, Baccelli: "Serve una regia pubblica forte, non si può restare fermi"
L'ex presidente della Provincia interviene sul futuro dell'ex Manifattura Tabacchi, criticando l'immobilismo dell'amministrazione comunale dopo il consiglio aperto.

- Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia ed esponente Pd, interviene sul futuro dell'ex Manifattura Tabacchi
- Critica l'amministrazione Pardini: dopo il consiglio comunale aperto non sarebbe emersa una prospettiva chiara
- Chiede una regia pubblica forte per attrarre partner privati, senza contrapposizioni ideologiche
- Il contesto: la proposta di Polimea è stata dichiarata inammissibile ad agosto, la porzione sud resta senza destinazione
Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia di Lucca ed esponente del Partito Democratico, interviene sul futuro dell'ex Manifattura Tabacchi con un lungo testo in cui chiede all'amministrazione comunale di indicare una direzione chiara per il recupero del complesso, dopo mesi di stallo sulla porzione sud dell'area.
Nel suo intervento Baccelli richiama il valore storico del sito: per generazioni la Manifattura è stata una città dentro la città, dove generazioni di lucchesi, soprattutto donne, hanno costruito la dignità delle proprie famiglie contribuendo all'identità economica e sociale della città. Secondo l'ex presidente, oggi quel luogo potrebbe tornare a produrre opportunità, diventando il cuore di un progetto che tenga insieme il diritto ad abitare, nuove forme di lavoro, servizi, cultura e spazi di incontro.
L'affondo più diretto riguarda la gestione attuale della vicenda. Baccelli sostiene che il problema non sia tecnico ma politico, e ricorda che dopo la proposta dichiarata inammissibile dai tecnici del Comune e un consiglio comunale aperto non sarebbe emersa una prospettiva chiara su traguardo, percorso e direzione da seguire.
Il riferimento è al consiglio comunale aperto che si è tenuto a Palazzo Santini il 30 settembre, convocato su richiesta del sindaco Mario Pardini dopo che, lo scorso agosto, la commissione giudicatrice aveva respinto la proposta dell'impresa Polimea per contrasti con la documentazione di gara relativa alla concessione della porzione sud del complesso. Nella seduta, come riportato da fonti locali, il sindaco Pardini ha precisato che la discussione riguarda soprattutto i circa 14mila metri quadrati della parte sud, ancora pubblica, sottolineando che il progetto non è stato giudicato nel merito e che l'offerta economica non è stata aperta.
Per Baccelli la questione centrale è il ruolo del pubblico nel processo decisionale: il governo della Manifattura richiederebbe una regia pubblica forte, capace di indicare una direzione e coinvolgere i cittadini, come unico modo per attrarre in modo virtuoso eventuali partner privati, senza per questo contrapporre pubblico e privato per principio.
L'intervento si chiude con un monito sul rischio di un'alternativa priva di visione per l'area, che l'ex presidente della Provincia descrive come una trasformazione della città priva di identità e di rispetto per la sua storia.
Il dibattito sul destino della Manifattura, aperto da oltre vent'anni, resta dunque senza una soluzione definita: dal consiglio comunale aperto erano arrivate proposte diverse da parte di gruppi politici e associazioni, ma la decisione sui prossimi passi concreti è ancora da costruire.



