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Gara rifiuti deserta a Lucca, il Tar respinge il ricorso di Iseda e Sea

Il Tar Toscana conferma l'esclusione dalla gara di Sistema Ambiente: il progetto con sensori di riempimento superava i limiti del capitolato.

Porta sant'anna, lucca
Foto d'archivio · Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Iseda condannata a pagare 4mila euro di spese di giudizio a Sistema Ambiente

La prima sezione del Tar Toscana ha respinto il ricorso presentato da Iseda Srl, in proprio e quale capogruppo mandataria di un costituendo raggruppamento temporaneo d'imprese con Sea Servizi Ecologici Ambientali Srl, confermando la legittimità dei provvedimenti con cui Sistema Ambiente Spa aveva escluso tutti i concorrenti dall'appalto per la gestione dei rifiuti nel Comune di Lucca. La sentenza è stata pubblicata il 9 ottobre 2026.

La gara e l'esclusione

La vicenda trae origine dal bando indetto nel novembre 2025 da Sistema Ambiente per l'affidamento del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani differenziati e della pulizia stradale in diverse ex circoscrizioni lucchesi (numeri 3 parte, 5, 6 e 8), oltre alla raccolta porta a porta del verde, ramaglie, sfalci e potature sull'intero territorio comunale. Il disciplinare di gara fissava una soglia d'accesso minima di 40 punti su 70 per l'offerta tecnica, pena l'esclusione dalla successiva fase di apertura delle offerte economiche.

A marzo 2026 la commissione giudicatrice ha rilevato che nessuno dei tre operatori economici partecipanti aveva superato lo sbarramento. In particolare, al Rti guidato da Iseda erano stati attribuiti solo 32 punti, a causa dello 'zero' assegnato al progetto per la raccolta degli sfalci. Preso atto dell'esclusione di tutti gli offerenti, il responsabile unico del procedimento (Ruo) aveva dunque dichiarato la gara deserta e non aggiudicabile.

Il ricorso e la decisione del Tar

La società Iseda ha impugnato gli atti contestando la valutazione zero della propria proposta tecnica, ritenendo che la soluzione offerta – basata su un sistema dinamico con sensori di riempimento sui contenitori – rientrasse tra le modifiche organizzative consentite dal capitolato. Sistema Ambiente si è costituita in giudizio eccependo in via preliminare il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e difendendo la correttezza del giudizio di inidoneità espresso dalla commissione.

Nella sentenza, firmata dall'estensore Davide De Grazia e dalla presidente Silvia La Guardia, il Tar Toscana ha innanzitutto respinto l'eccezione sulla giurisdizione, confermando la propria competenza ad esaminare l'operato della società mista pubblico-privata. Nel merito i giudici hanno però respinto integralmente il ricorso.

La sentenza ha chiarito che il capitolato di gara consentiva agli offerenti di apportare modifiche circoscritte al calendario fisso settimanale (modificando la fascia oraria o estendendo il servizio al sabato), ma non autorizzava lo stravolgimento delle modalità operative contrattualizzate con l'ente locale tramite l'adozione di un modello dinamico 'a chiamata'. Tali difformità hanno legittimamente giustificato la valutazione di totale inattuabilità dell'offerta e l'attribuzione del punteggio nullo.

La società Iseda Srl è stata infine condannata al pagamento delle spese di giudizio in favore di Sistema Ambiente Spa, liquidate in complessivi 4mila euro oltre agli accessori di legge. Il servizio rimane dunque privo di aggiudicazione in attesa di un nuovo iter da parte di Sistema Ambiente.

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