Caro energia e concorrenza asiatica, l'industria cartaria lucchese chiede regole eque
Al via il MIAC a Lucca: Assocarta e Confindustria Toscana Nord denunciano il boom dei costi energetici e la crescita delle importazioni asiatiche nel settore cartario.

- Dal 7 al 9 ottobre il MIAC a Lucca, fiera internazionale dell'industria cartaria
- Costi energetici più che raddoppiati da febbraio 2026, bolletta gas a +50,6%
- Importazioni dall'Asia cresciute di oltre il 31% nella prima metà del 2026
- Il distretto lucchese conta 324 imprese, 11mila occupati e 5,6 miliardi di fatturato
Si è aperto oggi a Lucca il MIAC, la Mostra Internazionale dell'Industria Cartaria, in programma fino al 9 ottobre presso il polo fieristico cittadino. La giornata inaugurale è stata l'occasione per un confronto tra imprese e istituzioni sui temi che stanno mettendo sotto pressione il settore: il costo dell'energia e la concorrenza dei produttori extra-Ue, in particolare asiatici.
L'incontro "La carta della competitività", promosso da Assocarta e Confindustria Toscana Nord e moderato da Ilaria Vesentini di Italy Post, ha visto gli interventi di Stefano Di Colli, senior economist del Centro studi Confindustria, e di Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e presidente della sezione carta e cartotecnica dell'associazione.
Numeri in peggioramento
Il settore sconta un gap competitivo legato ai costi energetici, disallineati rispetto ai competitor europei, e a politiche ambientali Ue che non sempre tengono conto dei consumi industriali. Secondo quanto riferito durante l'incontro, da febbraio a oggi i costi energetici sarebbero più che raddoppiati, con un aumento del 127% e un prezzo medio salito da 35 a circa 80 euro/MWh; la bolletta del gas del comparto sarebbe cresciuta del 50,6% rispetto al 2025, arrivando a 1,3 miliardi di euro. A questo si aggiungerebbe una produzione nazionale in calo del 30% rispetto al 2022, con un utilizzo degli impianti sceso al 75% contro uno storico del 90%, e importazioni dall'Asia aumentate di oltre il 31% nella prima metà del 2026.
La posizione di Confindustria Toscana Nord
Pieretti ha evidenziato le dimensioni del distretto lucchese, che tra produzione cartaria e meccanica per la carta conta 324 imprese, 11mila occupati e un fatturato di 5,6 miliardi di euro, di cui oltre 1,8 miliardi derivanti dall'export. Il vicepresidente ha sottolineato la preoccupazione per la concorrenza di mercati extra-Ue che non rispetterebbero gli stessi vincoli in materia di tutele sociali e ambientali applicati in Italia, chiedendo politiche industriali e commerciali europee che riequilibrino le condizioni di mercato. Pieretti ha comunque espresso fiducia nelle capacità del distretto, fondate su un "ecosistema completo" che integra cartiere, meccanica, tecnologia e servizi specializzati.
Alla discussione ha preso parte anche Vinicio Vigilante, amministratore delegato di Gse, mentre gli onorevoli Elisa Montemagni e Riccardo Zucconi hanno inviato contributi video. I lavori sono stati conclusi da Leonardo Marras, assessore regionale all'economia e alle attività produttive. La fiera, organizzata da Edipap, proseguirà fino a venerdì 9 ottobre presso Lucca Fiere.



