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Lucca, al Cinema Moderno lo spettacolo "Il ballo delle pazze" contro lo stigma psichiatrico

Venerdì 9 ottobre al Cinema Teatro Moderno il Liceo Paladini porta in scena uno spettacolo sulla storia della psichiatria e contro i pregiudizi sulla malattia mentale.

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Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Appuntamento venerdì 9 ottobre alle 9 al Cinema Teatro Moderno di Lucca
  • Spettacolo realizzato dall'Istituto Civitali e dal Liceo delle scienze umane Paladini con il Centro studi Lippi Francesconi
  • Ispirato al ballo organizzato nell'Ottocento nell'ospedale psichiatrico della Salpêtrière di Parigi
  • L'iniziativa anticipa la Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre

Un palcoscenico per raccontare la storia della psichiatria e per interrogarsi sui pregiudizi che ancora oggi accompagnano la malattia mentale. Venerdì 9 ottobre, alle 9, il Cinema Teatro Moderno di Lucca ospiterà lo spettacolo "Il ballo delle pazze", realizzato dall'Istituto Civitali e dal Liceo delle scienze umane Paladini in collaborazione con il Centro studi e ricerche professor Guglielmo Lippi Francesconi, con la partecipazione del centro di attività riabilitative La Bricola e di Giulio D'Agnello.

L'iniziativa anticipa di un giorno la Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre, e vedrà protagonisti gli studenti e le studentesse del liceo in un percorso che intreccia teatro, musica e narrazione, dedicato alla dignità delle persone, all'inclusione e al superamento dello stigma legato alla malattia mentale.

Il riferimento storico alla Salpêtrière

Lo spettacolo prende spunto da un episodio realmente accaduto: lo spettacolo prende ispirazione dal ballo organizzato ogni anno, alla fine dell'Ottocento, nell'ospedale psichiatrico della Salpêtrière di Parigi. Alla festa, che coinvolgeva le pazienti ricoverate, partecipavano medici, artisti ed esponenti della società parigina. Per le donne internate quell'appuntamento rappresentava un'occasione per uscire, almeno simbolicamente, dai confini della vita in istituzione e trovare uno spazio di socialità ed espressione. Da questa vicenda nasce la proposta teatrale portata in scena dagli studenti lucchesi, che invita a riflettere sulla condizione delle persone internate e sul riconoscimento dei loro diritti.

Un percorso avviato da anni

Per il Liceo delle scienze umane l'appuntamento si inserisce in un'attività artistica e formativa portata avanti da alcuni anni grazie all'impegno dei docenti, con spettacoli di danza, teatro e performance che affiancano la didattica curricolare. In questo ambito è nata anche la collaborazione con il Centro studi Lippi Francesconi: lo scorso anno, attraverso l'Atelier Neuroestetico, gli esperti dell'associazione hanno condotto nell'istituto incontri esperienziali a mediazione artistica sui temi dell'affettività e della consapevolezza emotiva.

Il Centro studi è intitolato allo psichiatra Guglielmo Lippi Francesconi, già direttore del manicomio di Lucca, che pagò con la vita, insieme a quella del figlio dodicenne, l'opposizione alla violenza nazifascista. Alla sua figura si richiama il percorso di iniziative promosso dal Centro insieme ad associazioni e istituzioni del territorio, di cui fa parte anche lo spettacolo di venerdì al Cinema Teatro Moderno.

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