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Neccio con la formaggetta in Garfagnana: dove assaggiarlo nelle metati

Guida al neccio, la piadina di farina di castagne DOP della Garfagnana: cosa sono i metati e dove partecipare alle sagre autunnali per assaggiarlo.

Panorama of Molazzana, Garfagnana, Province of Lucca, Tuscany, Italy
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="punti_chiave_item">Il neccio è preparato con la Farina di Neccio della Garfagnana DOP
  • ottenuta da castagne essiccate per circa 40 giorni nei metati

Cos'è il neccio

Il neccio è una sottile piadina di farina di castagne, cotta tradizionalmente tra due dischi di ghisa roventi (i "testi") e farcita con ricotta fresca o, secondo l'uso contadino più antico, con la formaggetta locale. È uno dei piatti simbolo della cucina povera della Garfagnana, l'area montana della provincia di Lucca.

La farina con cui si prepara il neccio ha un disciplinare di tutela proprio: la farina viene trasformata mediante macine di pietra dopo un'accurata selezione manuale delle castagne secche, in una zona di produzione che comprende diversi Comuni in provincia di Lucca. Tra questi rientrano, secondo il disciplinare della Farina di neccio della Garfagnana, le aree dei Comuni di Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Pieve Fosciana, San Romano di Garfagnana, Sillano Giucugnano, Piazza al Serchio, Minucciano, Camporgiano, Careggine, Fosciandora, Molazzana, oltre ad altri comuni della valle.

Il colore e il sapore della farina sono stabiliti dal disciplinare DOP: granulometria fine sia al tatto che al palato, umidità massima del 13%, colore che può variare dal bianco all'avorio scuro, sapore dolce con un leggero retrogusto amarognolo, profumo di castagne.

I metati, i seccatoi in pietra dei castagneti

Al centro di tutto il processo ci sono i metati, gli edifici storici che punteggiano i castagneti della Garfagnana. Come spiega il disciplinare del prodotto, il retrogusto amarognolo caratteristico della farina deriva dal tradizionale procedimento di lenta essiccazione a fuoco nei metati, tipici essiccatoi situati proprio nei castagneti. Il tempo di essiccazione non è casuale: in autunno le castagne vengono raccolte ed essiccate per quaranta giorni in un metato dove il fuoco viene alimentato con legno di castagno.

Questi edifici in pietra erano un tempo diffusissimi: il disciplinare DOP riporta che secondo stime approssimative, nel 1950 i metati fossero circa 5000 nell'intera area di produzione, un numero che testimonia quanto fosse centrale la castagna nell'economia della valle.

Dove vedere i metati: Careggine, Vagli Sotto, Molazzana

Molazzana è tra i Comuni ufficialmente inclusi nella zona di produzione della Farina di Neccio della Garfagnana DOP, insieme a Careggine. A Careggine, in particolare, è possibile visitare metati ancora attivi durante il periodo della raccolta: l'Ambito Turistico Garfagnana organizza escursioni che partono proprio da Capanne di Careggine, dove un conoscitore locale spiega i segreti della lavorazione delle castagne con la visita al metato, dove le castagne raccolte stanno seccando prima di essere portate al mulino per diventare farina di neccio DOP.

Anche nell'area di Vagli Sotto, attorno al lago, il paesaggio conserva segni della stessa tradizione: tra le proposte escursionistiche della zona figurano itinerari che attraversano castagneti monumentali, antichi metati e mulini sui corsi d'acqua che alimentano il lago di Vagli, con partenza da Careggine.

Chi visita la valle in autunno può quindi imbattersi facilmente in questi piccoli edifici in pietra lungo i sentieri dei tre Comuni: spesso isolati, a volte ancora fumanti durante le settimane dell'essiccazione.

Le sagre per assaggiare il neccio

Tra gli appuntamenti più storici dedicati al piatto c'è la Sagra del Neccio di Casatico e Vitoio, nel comune di Camporgiano, organizzata dagli Amatori Vicas: nel 2025 ha raggiunto la 63ª edizione della Festa del Neccio, con serate danzanti presso il campo polivalente Casatico Vitoio, in programma a metà agosto.

In autunno, periodo in cui la raccolta delle castagne entra nel vivo, le occasioni si moltiplicano nei vari borghi della valle. A Gallicano, nella frazione di Trassilico, si svolge la Festa della Farina di Neccio, con un programma che comprende, oltre ai necci, bruciate, castagnaccio, frittelle, cialde, torte e vin brulè. Nello stesso periodo autunnale, a San Romano in Garfagnana, la Festa d'Autunno di Orzaglia propone tra i piatti del menu anche i necci, insieme a maccheroni, minestrone di farro, porchetta, bomboloni e pasta fritta. Tra gli appuntamenti d'autunno della zona compare anche la Festa della Castagna di Careggine.

Informazioni pratiche

Le date delle sagre autunnali possono variare leggermente di anno in anno in base al calendario delle Pro Loco organizzatrici. Il calendario aggiornato degli eventi enogastronomici legati al neccio e alla castagna è pubblicato sul sito dell'Ambito Turistico Garfagnana Valle del Serchio (turismo.garfagnana.eu) e sui siti dei singoli Comuni della valle, che restano il riferimento più affidabile per orari, luoghi e variazioni dell'ultimo momento.

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