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Ponte delle Catene a Bagni di Lucca: dove si trova e perché è unico in Italia

Il ponte sospeso in ferro sul fiume Lima, a Fornoli, è tra i più antichi d'Europa ancora esistenti. Storia, ingegneria e come visitarlo.

Ponte delle Catene in Fornoli near Bagni di Lucca, Italy
Foto H005 / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • Restauro recente da 265.000 euro
  • in parte finanziato con Art Bonus

Dove si trova il Ponte delle Catene

Il Ponte delle Catene attraversa il fiume Lima a Fornoli, frazione di Bagni di Lucca, in provincia di Lucca, e collega l'abitato di Fornoli con la frazione di Chifenti, nel confinante comune di Borgo a Mozzano. Il ponte si trova lungo la strada che da Fornoli porta a Bagni di Lucca, a circa 200 metri a nord della stazione ferroviaria di Fornoli, in via Papa Giovanni XXIII, secondo quanto riportato dalla scheda del catalogo dei beni culturali della Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara e dalla pagina Art Bonus dedicata al monumento. Le coordinate geografiche sono 44°00′22″N 10°33′45″E.

È un ponte pedonale: lo si attraversa solo a piedi, ed è liberamente accessibile tutto l'anno, senza orari né biglietto d'ingresso.

La storia: dal ponte medievale alla commissione ottocentesca

Nel punto in cui oggi sorge il Ponte delle Catene esisteva in precedenza un ponte in pietra del 1317 attribuito a Castruccio Castracani, distrutto da una piena del fiume Lima nel 1836. Fu il duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone a volere, al posto dell'antico attraversamento, una costruzione all'avanguardia lungo la strada che portava a Bagni di Lucca, allora rinomata località termale frequentata dalla nobiltà europea. L'incarico fu affidato all'architetto di corte Lorenzo Nottolini, che per studiare le tecniche costruttive dei ponti sospesi viaggiò in Inghilterra, dove rimase colpito dal progetto dell'Hammersmith Bridge e da quello, allora solo pianificato, del Clifton Suspension Bridge tra Bristol e l'Avon.

I lavori, avviati intorno al 1840-1844, furono interrotti per le complicazioni burocratiche legate all'annessione del ducato di Lucca al Granducato di Toscana nel 1847. La costruzione fu poi portata a termine, seguendo il disegno originale di Nottolini, nel 1860 per iniziativa di Bettino Ricasoli, come ricordano due lapidi poste sugli archi d'ingresso al ponte, una in latino e una in italiano.

Perché è un ponte unico in Italia

Il Ponte delle Catene è stato il primo ponte in ferro e legno realizzato in Italia e, per la data di avvio dei lavori, è considerato tra i più antichi ponti in ferro dell'Europa continentale ancora esistenti, secondo la scheda Art Bonus del monumento. La struttura si basa su un uso innovativo per l'epoca delle tecniche industriali del ferro: il piano di calpestio in legno è sospeso a grandi catene ancorate a un complesso meccanismo sotterraneo che le mantiene in tensione, visibile ancora oggi attraverso un cancello posto dalla parte di Fornoli. Alle due estremità, sulle rive del fiume, Nottolini costruì archi che richiamano gli archi di trionfo romani, concepiti anche come terrazze panoramiche e punto di ritrovo per il paese. Secondo la scheda del FAI dedicata al monumento, un'opera paragonabile nel Granducato di Toscana esisteva solo nei ponti sospesi con canapi di ferro realizzati a Firenze per volere di Leopoldo, oggi tutti distrutti: ciò rende il Ponte delle Catene l'unico esempio sopravvissuto di questo tipo di ingegneria in Toscana.

I danni della guerra e i restauri

Nel 1944 il ponte fu minato dall'esercito tedesco in ritirata, che fece saltare le strutture di sostegno danneggiando il piano di calpestio, finito nel fiume. La ricostruzione, fedele al progetto originale, fu completata solo nel 1953 grazie all'interessamento dell'ingegnere Luigi Pfanner. Nel 1999 il monumento è stato inserito dal World Monuments Fund nell'elenco dei cento siti da salvare nel mondo, un riconoscimento che ha contribuito a ottenere i fondi per un intervento di restauro realizzato nel 2006. Nel 2003 è stato inoltre aggiunto un corrimano in legno e ferro.

Più di recente il ponte è stato interessato da un ulteriore intervento, promosso con lo strumento dell'Art Bonus e gestito dalla Provincia di Lucca, per la sostituzione delle parti in legno della passerella (tavolato, travicelli e corrimano) e dell'impianto di illuminazione, composto da 37 plafoniere. Il costo complessivo previsto dell'intervento, ormai concluso, è stato di 265.000 euro: la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha erogato 150.000 euro, mentre i fondi effettivamente spesi, secondo i dati aggiornati dell'11 febbraio 2025 pubblicati sul sito Art Bonus, ammontano a 210.733,94 euro.

Informazioni pratiche

  • Dove: via Papa Giovanni XXIII, località Fornoli, Bagni di Lucca (LU)
  • Come arrivare: a circa 200 metri a nord della stazione ferroviaria di Fornoli
  • Accesso: libero, pedonale, senza orari né biglietto
  • Collegamento: unisce Fornoli (Bagni di Lucca) a Chifenti (Borgo a Mozzano)

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