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Villa Webb a Bagni di Lucca: storia della villa e del suo giardino all'italiana

Guida a Villa Buonvisi Webb a Bagni di Lucca: storia dal Cinquecento a oggi, il giardino all'italiana, orari e contatti per le visite.

Villa Webb settembre 2017
Foto MarcoPistolozzi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Villa costruita tra il 1558 e il 1570 dalla famiglia Buonvisi, mercanti e banchieri lucchesi
  • Passata nel 1812 al banchiere inglese John Webb, da cui il nome attuale
  • Ospitò Lord Byron nell'estate del 1822; ceduta al Comune nel 1978
  • Il giardino all'italiana è terrazzato su un pendio e include un ninfeo
  • Oggi la villa ospita i musei gestiti dall'Associazione Vicaria Val di Lima, visitabili su prenotazione

A Bagni di Lucca, nell'antico borgo di Bagno alla Villa, sorge Villa Buonvisi Webb, una delle dimore storiche più significative della provincia, legata ai secoli d'oro del termalismo lucchese e oggi aperta al pubblico come museo diffuso gestito dall'Associazione Vicaria Val di Lima.

Dalle origini cinquecentesche al nome Webb

Secondo quanto riportato dal sito della Vicaria Val di Lima, che cura oggi la dimora, Villa Buonvisi fu costruita tra il 1558 e il 1570 come residenza estiva presso i vicini Bagni, dai Buonvisi, famiglia di mercanti lucchesi. La loro fortuna, spiega sempre la Vicaria, traeva origine dal commercio della seta e dall'attività bancaria, arrivando a essere la più influente famiglia di Lucca, con 45 gonfalonieri e 126 anziani della Repubblica.

La villa restò di proprietà dei Buonvisi fino alla fine del Settecento. Passò poi per dote ai Marchesi Montecatini, che nel 1812 vendettero il palazzo al ricco banchiere inglese residente a Livorno John Webb, da cui l'edificio ha ereditato il nome con cui è noto oggi. La proprietà passò poi per successione ai Pergola, dai quali nel 1978 è stato ceduto al Comune di Bagni di Lucca.

Lord Byron e gli ospiti illustri

La villa fu per secoli meta privilegiata dell'aristocrazia europea in cura alle vicine terme: ambita dalla nobiltà che frequentava il vicino stabilimento termale, tanto da essere affittata nel XVI secolo a uno scudo d'oro al giorno. Tra gli ospiti più celebri figura il poeta inglese: secondo la scheda del FAI, ceduta a John Webb nel 1812, nell'estate del 1822 vi soggiornò il famoso poeta inglese Lord George Gordon Byron. A conferma del ruolo di Bagni di Lucca come salotto internazionale, una testata locale ricorda che, secondo la tradizione, a Villa Webb nell'estate del 1822 soggiornò George Gordon Byron e nella vicina Casa Bertini, nel 1818, Percy Bysshe Shelley.

Nella seconda metà dell'Ottocento la destinazione d'uso cambiò: la villa fu adibita a Hotel di lusso col nome "Pensione Margherita", il più caro di Bagni di Lucca. Nel dopoguerra ebbe un ruolo del tutto diverso, diventando sede di colonia estiva per gli ingegneri della Piaggio, periodo in cui, secondo il sito della Vicaria, vi nacque il prototipo della Vespa; successivamente ospitò la Scuola d'Avviamento Professionale e poi la Scuola Media, prima della cessione al Comune nel 1978.

Il giardino all'italiana

L'edificio è circondato da un parco storico. La scheda del FAI descrive un grande giardino all'italiana adagiato su un pendio terrazzato, caratteristica tipica delle dimore signorili costruite sui versanti collinari intorno allo stabilimento termale. Una recensione di visita segnala però la situazione in cui versa quello che fu il "giardino all'italiana" che si trovava dietro la villa e che possiede anche un ninfeo, indicando come l'area verde necessiti di interventi di manutenzione rispetto agli ambienti interni, oggetto di restauro.

Il giardino non è solo cornice storica ma spazio vivo: nell'estate 2024 ha ospitato il laboratorio letterario Scritture Festival, che secondo il resoconto della stampa locale si è svolto nel giardino di Villa Webb, già Villa Buonvisi, nell'antico borgo di Bagno alla Villa.

Cosa si visita oggi e come prenotare

All'interno della villa, oggi sede dei musei della Vicaria Val di Lima, si trovano diversi percorsi tematici: il Salone della Vicaria con la storia dell'edificio, la cucina storica del Cinquecento, il Salone degli antichi giochi del Casinò di Bagni di Lucca, la camera dove soggiornò Lord Byron, la Stanza del Telaio e, all'ultimo piano, il Museo dell'Impossibile con oggetti curiosi provenienti da tutto il mondo.

Le visite si effettuano su prenotazione telefonica. Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare il numero 328 273 2703. L'ingresso alla villa è gratuito, con offerta libera a sostegno dell'associazione che cura la manutenzione e l'apertura del museo. La sede si trova in Piazza Webb, nel borgo di Bagno alla Villa a Bagni di Lucca.

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