Rifondazione Comunista: "Lucca verso l'emergenza abitativa, il Comune intervenga"
Il partito denuncia l'aumento degli sfratti in provincia e chiede al Comune un regolamento sugli affitti brevi nel centro storico.

- <parameter name="punti_chiave">["Nel 2024 in provincia di Lucca 187 sfratti emessi, 229 eseguiti con ufficiale giudiziario (+28% sull'anno precedente)","Rifondazione Comunista chiede al Comune un regolamento sugli affitti brevi e il riuso degli alloggi popolari sfitti","Secondo il partito il 28% degli alloggi privati resta sfitto e i prezzi in centro sono saliti fino al 10%","Il partito cita la legge regionale toscana che consente ai Comuni capoluogo di limitare gli affitti brevi per zone"]
Rifondazione Comunista di Lucca torna a sollecitare l'amministrazione comunale sul tema della casa, chiedendo interventi immediati su sfratti e affitti brevi. Il partito ha diffuso una nota il 9 ottobre 2026 in cui cita dati ministeriali e regionali per denunciare quella che definisce un'emergenza abitativa in città e in provincia.
I numeri degli sfratti
Secondo quanto riportato dal partito, nel 2025 in Italia sono stati emessi oltre 37mila provvedimenti di sfratto, più di 26mila dei quali per morosità, e oltre 18mila sfratti sono stati eseguiti con la forza pubblica. Per quanto riguarda il territorio lucchese, Rifondazione Comunista sottolinea che nel 2024 in provincia sono stati emessi 187 provvedimenti di sfratto, 161 dei quali per morosità e che gli sfratti eseguiti con l'ufficiale giudiziario sono saliti a 229, quasi il 28 per cento in più dell'anno precedente, proprio mentre nel resto della Toscana calavano. Il partito ricorda inoltre che il rapporto regionale Abitare in Toscana 2025 colloca Lucca, insieme a Prato, tra le province dove gli sfratti pesano di più.
Il nodo degli affitti brevi
Rifondazione Comunista punta il dito anche sul mercato degli affitti brevi, evidenziando che la nostra provincia è seconda in Toscana solo a Firenze per annunci di affitti brevi. Il partito cita il Sunia Cgil, secondo cui esisterebbero contratti transitori costruiti per scadere prima di Lucca Comics e ripartire dopo, e il rapporto Fiaip sul secondo semestre 2025, da cui emerge un centro storico dove le locazioni a lungo termine sono quasi scomparse, con prezzi saliti fino al 10 per cento. Sempre secondo il Sunia, il 28 per cento degli alloggi privati resta sfitto.
Il partito richiama anche la normativa regionale, ricordando che la legge regionale toscana sul turismo permette ai Comuni capoluogo di fissare limiti agli affitti brevi per zone e che la Corte costituzionale l'ha dichiarata legittima respingendo il ricorso del governo, mentre Firenze la applica già con un regolamento confermato dal Tar.
Le richieste al Comune
Rifondazione Comunista chiede all'amministrazione guidata dal sindaco Pardini di adottare subito un regolamento sugli affitti brevi, a partire dal centro storico, e rimettere in uso gli alloggi popolari di risulta, oltre a rafforzare gli incentivi per chi affitta a canone concordato e a lungo termine e a destinare una parte delle entrate legate al turismo e ai grandi eventi a chi l'affitto non riesce più a pagarlo.
A livello nazionale il partito chiede inoltre il reintegro e il rifinanziamento immediato del Fondo per il sostegno all'affitto e del Fondo per la morosità incolpevole e un piano di edilizia residenziale pubblica che riqualifichi e riassegni subito gli alloggi popolari vuoti e sfitti del Paese.



